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Calcio Siracusa, primo giorno di “emozioni” per Ignoffo: “Siamo un cantiere aperto. Qui per far bene”

Il nuovo allenatore degli azzurri non nasconde un pizzico di emozione dopo il primo giorno di lavoro

Emozionato per il ritorno a Siracusa dopo quasi 10 anni, ma convinto di poter far bene e di costruire un progetto di lungo corso. Il primo giorno da allenatore degli azzurri di Giovanni Ignoffo è stato un tourbillon di emozioni, ma anche e soprattutto un primo approccio e una presa di coscienza sullo stato dei fatti della compagine aretusea. Al termine del primo allenamento diretto, il neo tecnico azzurro ha incontrato i giornalisti insieme con il direttore sportivo Alfredo Finocchiaro. È stato proprio quest’ultimo ad aprire le “danze” ricordando e ringraziando l’ex tecnico azzurro, Marco Scifo, e allo stesso tempo dichiarando come non ci siano stati tentennamenti sulla scelta di Ignoffo quale successore.

Il primo nome che ci è venuto in mente – ha detto Finocchiaro – è stato quello di Ignoffo. Abbiamo letto che erano stati fatti altri nomi di tecnici già passati da Siracusa come Strano, Anastasi o Pidatella ma noi anche per questioni che guardassero al futuro abbiamo pensato di affidarci a una persona valida e che tenesse al Siracusa. A Ignoffo vanno i migliori auguri, e tengo a sottolineare che la famiglia Cutrufo sta facendo tutto per onorare questo campionato che non è come la D, dove le squadre a livello qualitativo possono mettersi in evidenza. ma sarà un campionato battagliero da affrontare col coltello tra di denti e per questo la nostra scelta è ricaduta su Ignoffo.”

Subito dopo è stato il turno del tecnico e già capitano del Siracusa, consapevole di doversi mettere in gioco in una categoria che poco conosce ma consapevole dei propri mezzi e di tornare in una piazza ambiziosa.” Le prime sensazioni – ha dichiarato il neo tecnico azzurro – le ho provate già domenica quando sono stato contattato dalla società e sono state solo positive. Ringrazio direttore e società per la fiducia. Sono anche un po’ commosso – ammette Ignoffo – per i tanti messaggi ricevuti anche da parte di tifosi e addetti ai lavori e voglio ringraziarli pubblicamente per gli attestati di stima. Questa è la testimonianza della fame di calcio e la voglia di arrivare da parte di questa piazza, perfettamente in linea con le ambizioni mie e della società. Queste per me sono basi importanti per costruire qualcosa di vero, duraturo e serio”.

L’argomento inevitabilmente si sposta poi sugli aspetti prettamente calcistici. E anche in questo caso Ignoffo è molto diretto. “Ci siamo confrontati col direttore da domenica, costruiremo una squadra competitiva che possa essere protagonista di questo campionato. Sto valutando la rosa, perchè molti giocatori non li conoscevo. Ho trovato difficoltà dal punto di vista fisico e qualche acciacco di troppo. Siamo ancora un cantiere aperto dove c’è tanto da fare, sia a livello tecnico, sia a livello numerico e mi aspetto che ci siano situazioni che vadano a completare la rosa tra questa e la prossima settimana.”

Di certo il tecnico azzurro vorrà una squadra battagliera. “Questo è un campionato che se non vinci con le buone devi vincere con le cattive – prosegue -. Questi campionati non li conosco, ma so che sono tornei dove bisogna scendere in campo col coltello tra i denti. In più noi portiamo un marchio importante quindi saremo sempre sotto l’occhio del ciclone da parte di tutti e dobbiamo aspettarci squadre pronte a darci battaglia su tutti gli aspetti, ancor di più quello fisico.”

E la prima battaglia sportiva sarà a Carlentini, su un campo in terra battuta. Un problema per gli “azzurri” abituati al sintetico del De Simone? “Non tutti i mali vengono per nuocere – conclude Ignoffo – perchè in quei campi si impara molto. Qui (facendo riferimento al sintetico del De Simone) la palla non ti rimbalza male, sulla terra battuta e devi essere preparato. È ovvio che sarà un campo difficile per noi e per questo in settimana proveremo a fare un paio di allenamenti su un campo simile per arrivare alla partita pronti”.


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