SIRACUSA: Siringo, Nigro, Capocchiano, Berti, Iodice (K), Perricone, Lewandowski, Di Silvestro
(14’st Cardinale), Pagani, Dal Rio (36’st De Angelis), Bigatti (26’st Dalì);
A disposizione: Scordino, Strigari, Gaudio, Carrozza;
Allenatore: Giuliano Sonzogni
MANFREDONIA: Marruocco, Dipasquale, Sabatino, Di Toro, Nossa, Carrieri, Luppi, Vitiello, Giglio
(31’st De Porras), Napolitano, Arigò(K) (40’st Salvatore);
A disposizione: Fortunato, Pisa, Moro Soldera, Napoli, Mignona;
Allenatore: Giovanni Bucaro
Terna arbitrale: Giuseppe Cisaria (Trento); Emanuele Marchesi (Lodi); Antonino Oliveri
(Acireale);
Note: Gara disputata sul neutro dello “Scrofani Salustro” di Palazzolo Acreide per squalifica del
“Nicola De Simone” di Siracusa. Ammoniti: Carrieri, Nossa, Dipasquale (Manfredonia);
Siracusa, Solo Un Punto Con Il Manfredonia
Azzurri stoppati in casa. Il Manfredonia blocca gli aretusei, e porta via dal Comunale di Palazzolo (ultima partita in campo neutro e a porte chiuse) un punto prezioso. Un pareggio, tuttavia, meritatissimo quello conquistato dai pugliesi, autori di una buona prestazione. Gli uomini di Bucaro (contro il Siracusa non sbaglia un colpo! Basti ricordare la sua passata esperienza con il Campobello di Mazara) in pressing su ogni pallone, con continue doppie marcature, hanno sofferto soltanto negli ultimi venti minuti, quando il Siracusa ha provato il tutto per tutto per far propria l’intera posta in palio. Ma sempre nei minuti finali, in azione di contropiede, sono i pugliesi, con De Porras a fallire clamorosamente una chiarissima palla gol. Con l’attaccante fermato dal ‘miracolo’ di Siringo. Sarebbe stato un gol da tre punti. Non ci sarebbe stato spazio per recuperare. E forse, sarebbe stato troppo.
Sonzogni, che deve fare a meno di De Pascale (non del tutto recuperato) e Giurdanella (anch’esso indisponibile) conferma per nove/undicesimi la formazione che ha fatto fuori il Cassino. Le novità sono Perricone e Di Silvestro (alla sua prima apparizione in maglia azzurra). Panchina per i recuperati Cardinale e De Angelis. Non ancora al top della forma.
La gara, come preannunciato alla vigilia, è di quelle ostiche. Il Manfredonia, squadra giovane, veloce e con un folto centrocampo, non lascia spazio ai giocatori di casa. Imbrigliati per quasi tutta la prima frazione di gara. Primi quarantacinque, che hanno visto i pugliesi sfiorare la rete in ben due circostanze. Al 19’ è Giglio a mandare, da pochi passi, sopra la traversa. Gli aretusei ci provano, prima con Dal Rio e poi con Pagani, ma le loro conclusioni sono facile preda per l’esperto Marruocco. Intorno alla mezz’ora, ancora ospiti pericolosi. Stavolta è Arigò a sfiorare il vantaggio. La sua conclusione si stampa in pieno sulla traversa. Siracusa graziato.
Nella ripresa, la musica cambia. Sonzogni, come suo solito, si sarà fatto sentire. Adesso, è il Siracusa a fare la partita, con gli uomini di Bucaro che provano a contenere, come possibile, le offensive degli azzurri. Gli ingressi di Cardinale, Dalì e poi De Angelis danno nuova linfa al Siracusa, che va vicino al gol vittoria in diverse occasioni. Prima è lo stesso Dalì, a fare tutto bene, e a presentarsi davanti all’estremo difensore ospite. La sua conclusione, però, è debole. Gli azzurri continuano a spingere. 80’: Dal Rio non riesce ad arrivare a toccare, di testa, un delizioso assist di Capocchiano. Cinque minuti più tardi, l’occasionissima si presenta delle parti del neo-entrato De Angelis. E’ bravo Pagani a liberarsi dei suoi avversari, e mettere al centro un cross al bacio per l’attaccante romano, che di testa, manda clamorosamente a lato. Per il Siracusa, si spengono qui, le speranze di vincere la gara. Il Manfredonia, invece, ha pure il tempo per disperarsi. Approfittando di un Siracusa tutto riservato in attacco, De Porras, al novantesimo, a tu per tu con Siringo, in perfetta azione di ripartenza, si fa ipnotizzare dal numero uno siracusano che devia in angolo.
Termina allora zero a zero. Pareggio giustissimo, che non fa una grinza. Un punto a testa, che rispecchia i valori mostrati in campo dalle due squadre. Berti e compagni, domenica prossima, saranno protagonisti di una nuova sfida al vertice. A riceverli sarà il Catanzaro di mister Gaetano Auteri. Poi sarà, finalmente, la volta del ritorno al “De Simone”.
Sonzogni a fine gara:
“Siamo stati abulici nel primo tempo. Abbiamo fatto giocare gli avversari rischiando anche. Poi abbiamo fatto un buon secondo tempo, anzi negli ultimi venti minuti abbiam giocato davvero bene. Il risultato è giusto. Una delle squadre che gioca il calcio migliore è il Manfredonia e la spiegazione è facile: allenatore giovane con giocatori giovani di qualità, tutti bravi palla al piede, tutti rapidi. Le loro palle inattive sono state tutte un grosso rischio perché preparate in settimana, noi siamo stati bravi a non far fare loro quello che loro fanno di solito. Con un po’ più di attenzione con Dalì e alla fine con De Angelis potevamo far goal. Abbiamo rischiato su una punizione nostra ribattuta dalla barriera che quasi ci facevamo un autogol, mi sembra che Siringo l’abbia deviata sopra la traversa. Per me rimane una buona gara, una gara vera, intensa, ritmi più alti di quelli di domenica scorsa”.
di Antonio Midolo
