Una perla di Mancosu lancia il Siracusa. Adesso si pensa davvero ai Play Off per la B
SIRACUSA: Baiocco (31’st Fornoni), Lucenti (k), Capocchiano, Spinelli, Pepe, Moi, Bufalino (10’ st Koffi), Mancosu, Cosa, Corapi (26’st Torregrossa), Giordano; A disposizione: Pasqualini, Di Silvestro, Giordano, Abate; Allenatore: Guido Ugolotti
CAVESE: Pane, Ciano M., Sirignano, Alfano, Pagano, Cipriani (k), Piscitelli, Bacchiocchi (25’st Di Napoli), Ciano C., Schetter (38’st Bernardo), Del Sorbo (32’st Turienzo); A disposizione: Botticella, D’Orsi, Siano, Conti; Allenatore: Mauro Melotti
Arbitro: Sig. Diego Roca (Foggia); Assistente1: Sig. Savino Tedeschi (Bergamo); Assistente2: Salvatore Rizzo (Barcellona Pozzo di Gotto).
MARCATORE: 42’st Mancosu (S)
Note: prima del fischio d’inizio del match, così come stabilito dalla Lega Pro, è stato letto l’appello contro la violenza. Spettatori: 2.300; Incasso: 16.311 euro (compresa quota abbonati); Ammoniti: Capocchiano (S); Moi (S); Koffi (S); Corner: 2-2 Recupero: pt 3’ – st 5′.
La gara ha confermato quanto previsto alla vigilia. Che quella contro la Cavese fosse una partita delicata, lo si sapeva. Ugolotti, in settimana, aveva avvertito tutti. Non inganni la classifica (che poi sul campo, senza penalizzazioni, vedrebbe gli aquilotti fuori dalla griglia play out). Il Siracusa ha dovuto sudare, e non poco, prima di avere la meglio su Schetter e compagni. La splendida punizione di Mancosu (non nuovo a queste giocate) regala agli azzurri tre punti d’oro che cambiano il futuro della formazione aretusea in questo campionato. La salvezza, è ormai, pressoché conquistata. Se pensiamo alle prime cinque giornate (e quindi alle cinque sconfitte consecutive) si tratta già di un vero e proprio miracolo sportivo. Ma l’appetito vien mangiando. E allora perché non sognare? Gli ultimi risultati conseguiti lo permettono. Anche le “grandi” del girone si son dovute piegare dinanzi a questa squadra. Il Siracusa è quinto, in piena zona play off, e proverà a restarci. Diametralmente opposto lo stato d’animo della Cavese. Che anche in questa occasione ha mostrato quanto di buono è nelle sue capacità. Al “De Simone” i campani sono arrivati per vincere. Lo imponeva la classifica. Hanno osato, ma è andata male. Due calci di punizione risultano fatali. La bellissima parata di Baiocco su Ciano e lo straordinario gol di Mancosu racchiudono e spiegano alla perfezione i novanta minuti.
Ugolotti deve fare a meno di tanti elementi. Azzurri senza capitan Ignoffo (squalificato), Strigari, Mancino e Bongiovanni (infortunati). Oltre ai soliti Chiaria, Desideri, Iodice, ancora ai box. Al centro della difesa fa il suo esordio stagionale Enrico Pepe (ex Salernitana) che affianca Moi. Ai lati Capocchiano e Lucenti. Davanti la difesa il duo Giordano-Spinelli. Poi linea tre formata da Bufalino, Mancosu e Corapi. In avanti Vincenzo Cosa unica punta. Per mister Mauro Melotti è la prima sulla panchina della Cavese. Che si schiera con il più classico 4-4-2. Panchina per Turienzo, in attacco spazio a Del Sorbo e Ciano.
Entrambe le formazioni provano a farsi del male puntando su palle indirette. Difficile trovare altre soluzioni. A centrocampo non c’è spazio per altre giocate. Il Siracusa ci prova al 24’ con Pepe sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Pane non si fa sorprendere. La Cavese risponde, sempre su calcio d’angolo, al 36’ e al 37’ ma Del Sorbo si fa anticipare entrambe le volte da Baiocco in uscita. Nella ripresa il copione non cambia. Al 55’ Camillo Ciano sfiora il vantaggio direttamente su punizione. Baiocco vola e salva il risultato. È il momento migliore dei campani che, poco dopo, rivanno vicinissimo al gol. Questa volta è Del Sorbo a non arrivarci, in scivolata e a porta sguarnita, dopo un’importante azione di Bacchiocchi. Gli azzurri non ci stanno. Il Siracusa vuole vincere. Ugolotti cambia. Nel giro di pochi minuti fanno il loro ingresso in campo sia Koffi che Torregrossa. Melotti risponde con Turienzo al posto di Del Sorbo. Al 70’ Vincenzo Cosa viene anticipato di un soffio da Pane. Al 74’ Baiocco, dopo uno scontro in area, deve lasciare il terreno di gioco per un colpo subito alla testa. Fa, così, il suo ritorno in porta Massimo Fornoni. All’87’ la magia di Mancosu. Spettacolare punizione del giovane ex Cagliari e parabola imprendibile per l’estremo difensore ospite. Nei minuti di recupero il Siracusa sfiora il raddoppio con Cosa che coglie il palo.
Un successo così vale doppio. L’ambiente lo sa. Adesso si può dire. Siracusa inizia a sognare qualcosa di davvero importante. Parlare di Serie B non è più da pazzi. Qualcosa di inimmaginabile fino a qualche mese fa. Premiata la voglia di vincere, nonostante le difficoltà. Per la Cavese una sconfitta pesante che allontana, di un punto, il penultimo posto occupato al momento dal Barletta.
Antonio Midolo
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