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Cambio appalto per i lavoratori Ambiente Spa, sindacati sul piede di guerra contro la nuova ditta

La società ha riferito ai sindacati di non poter assumere tutto il personale per l'emergenza Covid-19. Decisione ritenuta immotivata dai sindacalisti

Filcams Cgil e Uiltec di Siracusa sul piede di guerra nei confronti della Intertek Italia Spa, società che nei giorni scorsi ha comunicato alle sigle sindacali l’impossibilità – causa emergenza Coronavirus e del contestuale calo di lavoro da svolgere – di riassorbire a tempo indeterminato la totalità del personale impiegato fino a oggi dall’Ambiente Spa e che da mercoledì sarà soggetto a un nuovo cambio appalto.

“Con l’azienda –commentano Alessandro Vasquez, segretario Filcams Cgil Siracusa e Sebastiano Accolla Segretario Uiltec – c’era una trattativa sull’assunzione a tempo indeterminato che noi abbiamo fin da subito rivendicato e che l’azienda non voleva operare. In seguito alle nostre rimostranze ufficiali che per conoscenza abbiamo anche inviato ad Isab- Lukoil, l’azienda Intertek con una semplice mail di risposta, afferma che non potrà assumere tutto il personale causa Covid 19.”

Una motivazione inaccettabile per i due sindacalisti, convinti che nonostante l’emergenza sanitaria non sia diminuita la mole di lavoro per i campionatori e misuratori dell’appalto e nemmeno la commessa economica aggiudicata da Isab nei confronti dell’azienda aggiudicataria.

Sono lavoratori con oltre 20 anni di lavoro dentro Isab – proseguono Vasquez e Accolla – e la responsabilità della committente è di enorme portata in una partita del genere. Lavoratori che in questi giorni di emergenza nazionale non hanno mai interrotto la loro attività, svolgendo anche straordinario nel loro lavoro ritenuto da tutti essenziale. Lavoratori definiti essenziali dal Governo durante l’emergenza sanitaria che sta affliggendo il nostro paese, ma che rischiano di perdere il posto di lavoro. Se ne faccia carico anche la prefettura, approfittare dell’emergenza nazionale per licenziare e lasciare a casa degli operai altamente qualificati, lo riteniamo un atto inverosimile.”

Oggi nel frattempo i lavoratori hanno spontaneamente incrociato le braccia ed è atteso un confronto sia con Isab che con Intertek.


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