Verranno presentate domani, sabato 17 Aprile, alle ore 10.30, a Siracusa, le proposte del Coordinamento delle Associazioni di Categoria della Camera di Commercio di Siracusa (Confindustria, Confapi, Cna, Casartigiani, Claai, Confcommercio, Confesercenti, Unione agricoltori, Coldiretti, Cia, Unione agricoltori/federcoltivatori, Lega coop, Unione cooperative, Agci) per quanto riguarda il Tavolo provinciale dell’Economia e il costituendo Parco degli Iblei. All’incontro, oltre al vice presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Gianninoto (in foto), saranno presenti anche i rappresentanti delle Associazioni del Coordinamento.
«Le Associazioni di Categoria – ha sottolineato Gianninoto – attraverso il documento sottoscritto unitariamente, intendono indicare una serie di priorità nell’ambito del percorso che ha condotto al documento unitario del Tavolo provinciale dell’Economia e dello Sviluppo, per rimarcare alla deputazione nazionale e regionale ed a tutte le forze impegnate localmente, l’urgenza di un intervento che aiuti il sistema produttivo a crescere, ad iniziare dallo sblocco degli appalti pubblici e dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni . Ciò nella consapevolezza che l’onda lunga della fase congiunturale negativa sta ancora pesantemente gravando sull’economia locale e occorre intervenire rapidamente per fronteggiarne le conseguenze che ricadrebbero pesantemente sulle imprese e su tutto il tessuto sociale. Consapevoli di ciò, crediamo non si debbano penalizzare ancora di più le imprese con il Parco degli Iblei, riducendo ulteriormente le aree per gli investimento privati in un territorio già sottoposto a tutta una serie di vincoli, dai SIC, ai siti archeologici, alle aree boschive e così via. Per cui siamo, al contrario, per limitare la perimetrazione del Parco proprio a queste aree già vincolate senza ulteriori allargamenti, come illustreremo nella conferenza stampa di sabato».
Attualmente all’interno dell’area del Parco oggetto del dibattito e delle proposte che arriveranno dal territorio, ricadono già ben 16 SIC, Siti di Interesse Comunitario, per una superficie complessiva di 27.847 ettari; le riserve naturali sono 5 per una superficie di 4.913 ettari; vi sono inoltre circa 21.000 ettari di boschi demaniali e privati, 9 siti archeologici di notevole rilevanza, e qualche decina di siti archeologici di entità minore.
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