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Campagna a Siracusa contro la ludopatia: casinò e società medica collaborano

I sintomi che manifesta il malato di ludopatia, uomo o donna che sia, non sono ben individuabili, ma sono ricorrenti, come: disturbi della personalità e dell’umore, iperattività, perdita dell’attenzione, assenze, ritardi, depressione

Negli ultimi giorni ha fatto notizia il caso di Siracusa in cui un giovane di 15 anni ha provato a far prostituire la madre per recuperare il denaro per giocare alle slot machine. Questo ha riacceso la discussa questione di questi apparecchi ubicati nei pressi delle scuole e del gioco responsabile. Secondo il Codacons questo sarebbe solo un episodio di un’escalation pericolosa ed ha invitato le istituzioni locali siracusane a mettere un freno alla distribuzione delle macchinette sul territorio.

Se i tombola online, slot machine digitali e casinò online in generale sono, infatti, sotto stretto controllo costante da parte delle autorità e impongono un limite massimo di giocate, non è così per i videopoker e le macchinette fisiche. Queste, infatti, non conoscono limiti economici di giocata e possono costituire un pericolo. Oltre a questo sono molto meno controllabili in caso di associazioni con l’organizzazione criminale perché non c’è tracciabilità delle transazioni in denaro (al contrario che sul web).

Campagna di sensibilizzazione

Alla luce di questo episodio proprio a Siracusa è partita una campagna di sensibilizzazione sulla ludopatia e il gioco d’azzardo, promossa dai carabinieri locali e dai medici dell’Asp 8. Questa ha lo scopo per proporre ai giovani, in formato cartaceo, opuscoli che riportino le informazioni contro la ludopatia e in favore del gioco responsabile, sulla linea della pubblicità promulgata anche dagli stessi casinò online iscritti all’Aams.

Anche queste stesse società del gambling, infatti, hanno tutto l’interesse a disconnettere il loro settore da casi patologici e problematiche sociali del genere. Il materiale cartaceo sarà distribuito nelle scuole e in occasione di eventi e manifestazioni per i giovani, nella speranza che faccia da monito per le generazioni future.

La ludopatia e i suoi sintomi

Si parla di ludopatia quando il soggetto che prova il gioco, ne diventa schiavo e incapace di resistere a giocare, investendo più di quello che sono le sue reali possibilità. Il rischio non è solo per le finanze dell’individuo, ma anche per la sua quotidianità, visto che compromette lavoro, studio, famiglia pur di andare a giocare. Se a questo malato di ludopatia non vengono imposti dei limiti, è capace di giocare in qualunque momento, senza più distinguere la notte dal giorno.

Come alcol e droga, il gioco d’azzardo diventa una vera e propria dipendenza. L’obiettivo del giocatore compulsivo non è nemmeno la vincita in sé, ma l’eccitazione del momento. Egli non si ferma al budget prefissato in base alle proprie capacità economiche, ma continua imperterrito a puntare con la speranza di riprendere quanto perso. In sostanza, il ludopatico non gioca affatto responsabilmente, come raccomandano i casinò.

I sintomi che manifesta il malato di ludopatia, uomo o donna che sia, non sono ben individuabili, ma sono ricorrenti, come: disturbi della personalità e dell’umore, iperattività, perdita dell’attenzione, assenze, ritardi, depressione. Per l’assistenza e l’aiuto a persone affette da questo problema ci sono a livello nazionale la FeDerSerd (cioè la Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze), che mette a disposizione gratuitamente medici, psicologi e personale specializzato, o la Gambling Therapy di respiro internazionale, che opera anche online.


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