Il Canale Galermi – l’antico acquedotto scavato nella roccia che convoglia le acque dell’Anapo fino a Siracusa – potrebbe entrare nel percorso di riconoscimento Unesco. La proposta è arrivata dalla Regione Siciliana e il Comune di Sortino, da cui il tracciato prende avvio nella Valle dell’Anapo, ha già dato la propria disponibilità.
A confermarlo è il sindaco Vincenzo Parlato, che parla di un’opera importantissima non solo per il valore storico del manufatto, ma anche per l’effetto di sistema che una candidatura del genere potrebbe generare sull’intera area: dalla Valle dell’Anapo a Pantalica, già patrimonio Unesco, fino al territorio siracusano.
Il Canale Galermi è considerato uno dei grandi interventi idraulici di età greca nel Sud-Est siciliano: un acquedotto in galleria, scavato nel calcare lungo il sistema fluviale Anapo–Calcinara. Alcune ricostruzioni e guide scientifiche descrivono il tracciato come un tunnel di dimensioni contenute (circa 1,80 m di altezza media e 0,80 m di larghezza) e sottolineano che un ramo alimenta ancora oggi le fontane del Ninfeo sopra il Teatro Greco di Siracusa, segno di una continuità funzionale rara per infrastrutture di questa età.
È proprio questo doppio valore – patrimonio storico e funzione attuale – a rendere il Galermi un elemento identitario forte, legato al paesaggio e alla storia dell’acqua nel territorio.
Parlato evidenzia anche la dimensione paesaggistica: la candidatura, se andasse avanti, rafforzerebbe la lettura della Valle dell’Anapo come sistema integrato, “da arricchire ancora di più” sotto il profilo naturale e culturale. Un tema coerente con quanto emerge anche da materiali di taglio naturalistico e scientifico sull’area (flora, fauna, paesaggi e presenza di grandi evidenze archeologiche).
Per trasformare la disponibilità politica in un percorso concreto serviranno i passaggi tecnici e istituzionali: dossier, perimetrazione, motivazioni di valore universale, regia tra enti e, soprattutto, tempi amministrativi che – su partite Unesco – tendono a essere lunghi.
Ma la notizia, intanto, è questa: la Regione ha avanzato la proposta e Sortino ha risposto presente.
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