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Cane trascinato e ucciso a Priolo. Gli avvocati dell’uomo: “è stato un incidente”

Lo avrebbe ancorato per brevi minuti alla propria auto, ma appena risalito avrebbe dimenticato il cane legato alla vettura

Foto Oipa Siracusa

Sul caso del cane maltrattato e trascinato per centinaia di metri da un’auto, sono intervenuti gli avvocati del responsabile del fatto, Donata Posante e Graziella Vella.

“Si tratta di un evento che per, quanto ragionevolmente impressionante anche per le tristissime immagini diffuse sul web – spiegano – non è stato volontariamente posto in essere dal nostro assistito. Il cane infatti non è come è dato leggersi su alcuni articoli di stampa un cane randagio ma era accudito da circa quindici anni dall’odierno indagato nella propria campagna. Ieri, dopo essersi fermato di ritorno da una passeggiata fatta con il proprio animale nei pressi della proprietà, il nostro assistito al fine di evitare che l’animale, oramai anziano, si allontanasse senza riuscire a trovare la strada di casa – come avvenuto in qualche occasione in passato – lo ha ancorato per brevi minuti alla propria autovettura”.

Ma appena risalito in auto avrebbe dimenticato il cane legato alla vettura. “Solo dopo l’intervento di alcuni passanti inorriditi dalla scena – dicono i legali – il nostro assistito ha potuto avvedersi e ricordarsi di avere fatalmente dimenticato il proprio cane legato all’auto”.

Sarà in ogni caso compito della magistratura far luce sulle reali dinamiche dell’accaduto.


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