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Attualità

Canicattini, da stasera full immersion di musica jazz fino a Ferragosto

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Nove giorni di musica a Canicattini per la 15° edizione del Festival Internazionale del Jazz dedicata a Sergio Amato, il giovane batterista di Canicattini ed uno dei suoi figli più virtuosi, scomparso la sera del 13 dicembre del 2003 in un incidente automobilistico al ritorno da un concerto ad Agrigento.

Quindici anni di storia ed una esperienza in crescendo – com’è stato ricordato dal Sindaco Amenta – che ha portato gli organizzatori, le Associazioni “Anthea”, “Otama” e “Sabatù”, ad allargare ulteriormente di due giorni la kermesse jazzistica, arrivando a nove rispetto ai sette della scorsa stagione.

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Un traguardo di rilievo la cui validità è confermata dall’inclusione del cartellone nella programmazione del Circuito del Mito della Regione Sicilia

«E’ per me – ha detto il Sindaco Paolo Amenta – motivo di orgoglio l’inserimento, da quest’anno, di questo nostro appuntamento musicale nel cartellone degli eventi del Circuito del Mito della Regione Sicilia.. È il raggiungimento di un traguardo importante che testimonia la valenza culturale del Festival e, soprattutto, il suo trasformare la città e la sua piazza in un grande e straordinario palcoscenico internazionale.

Un magnifico crocevia di culture e contaminazioni musicali che arricchiscono le conoscenze dei nostri giovani musicisti e, rafforzano il messaggio di interazione ed integrazione attraverso il linguaggio universale della Musica»

Da stasera (inizio alle 21,30) e fino al 15 il Jazz animerà la piazza XX Settembre della dinamica cittadina, porta orientale dell’altopiano ibleo, come è stata recentemente definita.

Nove giorni di concerti sul palco, seminari di approfondimento strumentale tenuti dai più importanti musicisti italiani ed europei, jam session per le vie del centro   e un Jazz Club a mezzanotte a Palazzo Messina-Carpinteri, con le esibizioni di artisti nazionali ed internazionali.

Il cartellone che prende il via stasera – come illustrato dal direttore artistico Alberto Amato – vede imusicisti mondiali del calibro del batterista Omar Harim a cui è affidta l’apertura. E poi Luigi Zimmitti e l’Orchestra da Camera “le Muse”, Nathalie Blanc e Petrucciani Brothers, Alberto Amato eand Young Talents, Marco Tamburini “Three” Lower Colours, Giuseppe Finocchiaro, Maurizio Giammarco “Tricycle”, Antonella Leotta New Realease, Mobile Jazz Quartet, Dino Rubino Trio, Peter King Quartet, Amato Jazz Trio, Big Band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, Drum Contest, e Sanem Kalfa group.

Ma la musica del Festival Jazz non finisce sul palco – ha precisato il direttore organizzativo Saro Acquaviva – nell’articolato programma ci sono altri momenti che prenderanno vita a mezzanotte, dopo i concerti, a Palazzo Messina-Carpinteri, con l’esibizione di musicisti importanti come Paola Milzani Quartet, Eletric Jazz Association, Stefania Patanè Duo, Alberto Amato young Talents, Amato Jazz Trio, Marcello Leanza Quartet, Moonlighters di Lillo Minniti.

A “riscaldare” le serate infine saranno – a sentire il direttore dei seminari Rino Cirinnà (dalle 19 alle 21,30 nel centro storico, a ridosso di Piazza XX Settembre, in via De Pretis sede del Museo dei Sensi e dell’Arte Lapidea) i concertini degli “Aperitivi con gli studenti dei seminari”, guidati dai loro insegnanti, musicisti del valore di Tony Arco, Stefano Bagnoli, Marcello Pellitteri, Silvio Barbara, Lucio Terzano, Claudio Angeleri, e Peppe Nicosia.

 

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