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Canicattini: Lavoratori Precari del Comune, il Sindaco Disponibile alla Stabilizzazione

Il sindaco di Canicattini, Paolo Amenta, insieme alla presidente del Consiglio, Loretta Barbagallo, al consigliere provinciale Gaetano Amenta, al vice sindaco Salvatore La Rosa e agli assessori Salvatore Miano e Angelo Pizzo, ha incontrato nei giorni scorsi, nell’Aula consiliare del Comune, i lavoratori precari dell’Ente. All’incontro erano presenti anche Patrizia Casella, responsabile provinciale della Uil FPL, la responsabile dei lavorarti precari per la stessa organizzazione, Rita Savasta, e la dottoressa Adriana Greco, Dirigente del personale del Comune.

L’incontro è stato voluto dall’amministrazione comunale, alla luce del nuovo disegno di legge sul precariato in discussione all’Assemblea Regionale che garantisce per i prossimi 10 anni aiuti e sostegni per questa fascia di lavoratori che da tempo chiedono di essere stabilizzati.

A Canicattini, sono in tutto 38 e già, per volontà del sindaco Amenta, godono di un orario di lavoro prolungato sino a 24 ore, con un incremento ed un impegno di spesa dal bilancio comunale rispetto alle 18 ore sostenute dalla Regione. In alcuni casi le ore arrivano anche ad essere complete, come per i lavoratori impegnati nella Polizia Municipale.

«Questo Ente – ha detto il consigliere provinciale Gaetano Amenta – ha sempre più bisogno della professionalità di questi lavoratori, acquisita in tanti anni di servizio nei vari settori della pubblica amministrazione. Per questo accoglie positivamente qualsiasi legge possa condurre ad un percorso di stabilizzazione a tempo interminato del vostro rapporto di lavoro».

«Siamo disponibili, oggi più di ieri – ha dichiarato il sindaco Amenta – a intraprendere tutte le strade possibili per garantire a questi nostri dipendenti quella stabilizzazione che aspettano da anni. Già da tempo nel nostro Comune abbiamo aumentato il monte ore di ognuno, e avviato, attraverso un percorso meritocratico, anche processi di progressione di livello. Per cui, se ci viene data la possibilità di poter trasformare il loro rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato noi saremo pronti. D’altra parte, i vuoti che in questi anni si sono aperti nella pianta or-ganica del nostro Comune, con i pensionamenti, non sono stati ricoperti proprio per poter far si di avviare alla stabilizzazione questi lavoratori. E penso proprio che nel più breve tempo, da qui ad un anno, se passa la legge alla Regione, il nostro Comune sarà in grado di dare risposte positive e rassicuranti a questi lavoratori che aspettano da anni di avere certezze».


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