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Canicattini: Sapori, Odori e Visioni degli Iblei al “Museo dei Sensi e dell’Arte Lapidea”

Un percorso museale a Canicattini, nel cuore degli Iblei, per riscoprire le tradizioni, gli odori, i sapori e le visioni del territorio, in un rito sinestetico che coinvolge i suoi abitanti e i visitatori degli spazi espositivi.

Sono stati il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, il consigliere provinciale Gaetano Amenta, il consulente del sindaco per l’allestimento architetto Giuseppe Di Mauro, il direttore del Gal Val d’Anapo, Sebastiano Di Mauro, presenti anche il vice sindaco Salvatore La Rosa, l’assessore allo Sviluppo Economico, Salvatore Miano, il sociologo Sebino Scaglione della Coop. Passwork e Carmelo Santoro, dipendente comunale, che si è occupato dell’allestimento, a presentare alla stampa l’anteprima del “Museo dei Sensi e dell’Arte Lapidea” di via De Pretis, che verrà inaugurato lunedì prossimo, 28 dicembre, alle 17.30, con la seguente scaletta:

Ore 17,30 piano terra via De Pretis

Saluto e introduzione della struttura Paolo Amenta sindaco di Canicattini Bagni;
“Uno strumento verso il territorio” – Giuseppe Gianninoto presidente Gal Val d’Anapo;

Ore 18,15 piano terra “Entroterra”

Presentazione del Presepe Monumentale realizzato dall’Accademia delle Belle Arti di Catania prof. Paolo Giansiracusa – Università di Catania

Ore 18,30 secondo piano  “Dissolvenze”

prof. Ettore Gazzara inside dell’opera “La notte dell’Ascensione, A. Uccello”
introduce, commenta e critica prof. Sebastiano Burgaretta – Università di Catania;

Ore 19,00 secondo piano “Dissolvenze”

prof. Ettore Gazzara mostra “La luce degli Iblei”
introduce, commenta e critica il prof. Paolo Giansiracusa – Università di Catania;

Ore 19,30 piano terra “Sapori del calore – Infigghiùlate”

presentazione del prodotto tipico a cura delle Signore del centro Anziani “Cassarino”, introduce Carmelo Maiorca – giornalista, Slow Food Sicilia.

«Questo museo – ha detto il sindaco Amenta – rappresenta la nostra memoria storica, uno strumento di studio e di continua ricerca, in particolare per le giovani generazioni, per conoscere e ri-scoprire le proprie identità. Una identità culturale e territoriale, che non è solo ristretta a Canicattini, ma a tutto il territorio del Comprensori, partendo dalla consapevolezza che la nostra città è la porta orientale degli Iblei. Questa struttura recuperata e riconsegnata alla città deve diventare un laboratorio di storia, cultura e tradizioni, non in modo tradizionale, ma anche attraverso i “sensi”, i “sapori” e gli “odori” del territorio. Un percorso unico, che comprende anche lo straordinario parco Archeologico del quale il nostro seppur piccolo territorio è dotato, e che l’Ente Fauna e la Soprintendenza, su nostro imput, attraverso una convenzione che abbiamo stipulato, sta portando alla luce, e poi le Cave. Insomma, quello che inaugureremo giorno 28 non è un punto di arrivo è per tutti noi e per le giovani generazioni, un punto di partenza».

«Questo è un luogo eccezionale – ha aggiunto il consigliere provinciale Gaetano Amenta – per poter coniugare cultura, storia e tradizioni, allo sviluppo economico. Uno sviluppo sostenibile, com’è giusto che sia, che aiuti a far crescere e sviluppare nuove professionalità e incoraggi i giovani, attraverso la conoscenza del loro territorio, a riscoprire le immense risorse che in esso sono contenute e del quale lo stesso è portatore».

«L’obiettivo è quello di stimolare sinestesie – ha precisato l’arch. Giuseppe Di Mauro – creare contaminazioni” culturali ma soprattutto, attraverso la conoscenza, anche tattile, della pietra – dominante in questo territorio ibleo – di recuperare un approccio diretto e non mediatico con gli oggetti, ricostruendo quei fili primari della conoscenza che trovavano nella manualità la prima espressione fattuale dei pensiero e che oggi rischia di essere mutilata. Ma i sensi che verranno “stimolati” non saranno solo quelli del tatto, dell’udito , della vista ma anche quelli dell’olfatto e del gusto e ciò perché un territorio, un ambiente non lo si conosce appieno se si escludono tutte le forme percettive di cui la natura ci ha dotato. L’obiettivo è quindi quello di una “percezione totale” che poi servirà a stimolare quello che si è voluto definire “sesto senso”, che , per dirla con Goethe, è l’ “affinità elettiva” che si ha con la gente del luogo, cori la cultura che esprime e con l’ambiente in cui vive».

Nelle sale del Museo troveranno spazio i materiali del Museo del tessuto e dell’Emigrante, la collezione messa a disposizione dalla famiglia di Pasquale Carpinteri e tanto altro ancora frutto di studio e di lavoro di ricercatori ed artisti locali.

Ma sarà la Rete Museale il legame e il filo conduttore.

«La “Rete” – ha sottolineato Sebastiano Di Mauro – ha al centro una visione del museo come struttura che, oltre a contenere memoria, storia, è luogo di elaborazione, di ricerca, dove gli oggetti che testimoniano tale storia e tale civiltà non diventano feticci, né pure testimonianze ma materiale di studio continuo. Il museo non è un luogo dove si “accatastano” testimonianze, documenti, opere, oggetti, ma essenzialmente luogo di informazione. Saranno istituiti spazi dedicati alla creazione espressiva e alla partecipazione che implica uno spostamento dall’ambito dell’informazione a quello della comunicazione. I musei della “Rete Museale”, del quale il “Museo dei Sensi e dell’Arte Lapidea” di Canicattini è parte integrante, saranno centri di studi e di formazione estetica, oltre che di esposizione, con i quali i visitatori dovranno interagire per conoscere il territorio».

Tra gli appuntamenti in programma, subito dopo l’inaugurazione del 28 dicembre, il 4 gennaio sarà la volta del Workshop 1.10 – Per lo Sviluppo del Turismo Sociale negli Iblei, articolato come segue:

Ore 15,30 piano terra “Sapori del calore”

Tavola rotonda con la partecipazione dell’Assessore alle Politiche Sociali dell’Unione dei Comuni “Valle degli IBlei”, del Consorzio Mediterraneo Solidale, del Consorzio Elios Etneo, della Coope-rativa Leonardo Servizi Scientifici, del Consorzio Nazionale Idea Turismo, della Cooperativa Pas-swork, dell’Istituto S. Angela Merici;

Ore 17,30 piano terra “Sapori del calore”

Le essenze e gli infusi: fra mitologia ed antichi rimedi per la felicità. A cura dell’Erboristeria Silfeon e di Paolino Uccello, con la collaborazione del Bar Musso.


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