Adesione e sostegno pieno alla protesta e allo sciopero del Movimento dei Forconi e di Forza d’Urto che in questi giorni sta crescendo in tutta la Sicilia e in particolare in provincia di Siracusa.
È quanto ha deciso un’assemblea cittadina spontanea di agricoltori, piccole imprese, edili, commercianti, artigiani, operai e giovani disoccupati, alla quale hanno preso parte il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, gli assessori, la presidente del Consiglio Comunale, Loretta Barbagallo, e molti Consiglieri comunali.
Da oggi, così come deciso dall’Assemblea che ha visto partecipi tutte i settori produttivi e le categorie della città, saranno attivati presidi lungo la S.P. 14 “Maremonti”, agli ingressi di Canicattini Bagni, mentre domani, venerdì, l’intera città e comunità canicattinese si fermerà, non si svolgerà il mercato settimanale, e si abbasseranno le saracinesche.
«La crisi è molto ampia e coinvolge tutti i settori produttivi del Paese – ha detto il sindaco Amenta – ma più di tutti fa sentire il peso della sua drammaticità in una regione come la Sicilia, ancora oggi tra le aree depresse dell’Europa. Una crisi che diventa ancora più pesante, a livello regionale, così come a li-vello provinciale, in presenza di una classe politica inefficiente che non riesce a programmare e a improntare gli interventi necessari per far crescere l’economia, sostenere le imprese e le famiglie e riavviare le attività produttive. Questa è la regione dove si raffina oltre il 40% del carburante che u-tilizza il nostro Paese e dove lo stesso è più caro di tutte le altre regioni. Questa è la regione con un governo – ha continuato il sindaco di Canicattini Bagni – che non riesce a fare uscire i bandi per utilizzare i fondi europei, che tra l’altro se rimodulati in base ai reali bisogni del territorio, potreb-bero dare una spinta enorme alla ripartita.
Questa è la regione che, pur essendo a statuto autonomo, non applica il federalismo, essendo l’unica a non aver concordato con lo Stato le compensazioni iva e irpef, che dovrebbero essere concessi ai Comuni che così subiscono tagli e minori trasferimenti, costringendoli, davanti ad un disagio e ad una povertà sempre in crescendo, a tagliare servizi. I temi e i problemi di questa protesta che vede sulle strade migliaia di siciliani, sono i temi e i problemi di tutti noi, dei Comuni, quali frontiere e primi interlocutori dei cittadini, di tutte le categorie, dei pen-sionati e dei giovani, sempre più abbandonati e privati di un futuro. Per questo – ha concluso Amenta – noi sindaci siamo presenti e aderiamo, per stare dalla parte dei nostri cittadini, e non di una politica assente, qualsiasi colore essa porti ricamato addosso».
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