Il 2026 potrebbe essere l’anno decisivo per il nuovo ospedale di Siracusa. A dirlo è il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata, relatore alla Camera del decreto Milleproroghe, intervenuto a Siracusa News per fare il punto su sanità, sicurezza e agricoltura, con particolare riferimento agli effetti concreti delle scelte del Governo sul territorio.
Il Milleproroghe, spiega Cannata, serve a evitare il blocco di opere e servizi fondamentali. Tra questi rientra il nuovo ospedale di Siracusa, per il quale è stata disposta la proroga di un anno del commissario straordinario Guido Monteforte.
“Il commissario ha poteri speciali per superare i lacci della burocrazia e accelerare la realizzazione dell’opera – spiega Cannata –. Abbiamo definito coperture e accordi con Ministero della Salute, Mef e Regione. Ora il 2026 deve essere l’anno in cui si conclude l’iter e partono i lavori“. Secondo il deputato, nel corso del prossimo anno si potrebbe arrivare alla posa della “prima pietra”, passaggio simbolico che segnerebbe l’avvio concreto del cantiere.
Cannata non nasconde le criticità della sanità provinciale, oggi commissariata dopo l’indagine che ha coinvolto l’Asp di Siracusa, portando alle dimissioni dell’ex direttore generale, Alessandro Caltagirone. “Non ho mai difeso poltrone o manager – afferma –. Ho sempre denunciato ciò che non funzionava. La politica non deve interferire nelle scelte sanitarie, ma deve controllare. Se qualcuno non dà risposte ai cittadini, va rimosso“.
Il Milleproroghe interviene anche sul fronte del personale sanitario, consentendo proroghe dei pensionamenti, l’estensione dell’attività libero-professionale e servizi anche in orari serali e nei weekend, per ridurre le liste d’attesa.
Altro tema centrale è quello della sicurezza, dopo le recenti tensioni e fatti di cronaca nel Siracusano. Cannata sottolinea l’inversione di rotta avviata dal Governo. “Dal 2022 a oggi sono stati assunti oltre 42.500 uomini e donne in divisa – prosegue il parlamentare di Fratelli d’Italia – . E nei prossimi due anni arriveremo a circa 69 mila nuove unità complessive”.
Secondo il parlamentare, più personale, videosorveglianza e protocolli di controllo del territorio sono gli strumenti per rafforzare la sicurezza urbana. Sul fronte agricolo, Cannata difende l’accordo Mercosur, che sarà ratificato il 17 gennaio, spiegando che grazie alle clausole di salvaguardia volute dal ministro Lollobrigida l’agricoltura italiana è protetta. “Abbiamo imposto la reciprocità degli standard sociali e ambientali, limiti sulle oscillazioni dei prezzi e tutele contro la concorrenza sleale – spiega –. Questo accordo aprirà mercati enormi per l’export italiano, con benefici stimati in oltre 10 miliardi di euro“. A questo si aggiungono i fondi PAC, aumentati di 10 miliardi, e i 6,3 miliardi di salvaguardia per i settori sensibili.
Cannata rivendica anche il suo impegno sul fronte dei beni ecclesiastici: 2,5 milioni di euro sono stati stanziati per il consolidamento del Santuario della Madonna delle Lacrime, 800 mila per il convento dei Cappuccini, oltre a fondi per la Cattedrale di Noto e altri interventi. “Non sono solo beni religiosi – sottolinea – ma patrimonio culturale e identitario che crea turismo, economia e occupazione“.
Guardando al 2026, Cannata indica come appuntamento politico centrale il referendum sulla riforma della giustizia previsto per il 22 e 23 marzo. “Una giustizia che funziona – conclude – significa libertà, diritti e anche sviluppo economico. La separazione delle carriere e la certezza del diritto sono fondamentali per il futuro del Paese“.
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