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Cannata: “Più risorse, più tutele, più Italia. L’agricoltura torna centrale”

Cannata annuncia fondi all'interno della manovra finanziaria approvata per il 2026, accanto ai fondi Ue

“L’agricoltura italiana torna finalmente al centro delle politiche europee e nazionali. Il rafforzamento della Politica Agricola Comune nel nuovo quadro finanziario UE rappresenta una vittoria politica concreta. La notizia è di ieri e vede nessun taglio alla PAC e circa 10 miliardi di euro in più per l’agricoltura italiana nei prossimi anni. Un risultato ottenuto grazie al lavoro serio e determinato del nostro Governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida, che hanno riportato a Bruxelles una linea chiara in questi anni: difendere chi produce, chi lavora la terra e chi custodisce il territorio. Accanto alle risorse europee, il Governo ha messo in campo con la manovra finanziaria approvata per il 2026 misure concrete a tutela del Made in Italy: proroga dell’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta per riso, pasta, pomodoro, latte e derivati; difesa della trasparenza per i consumatori;
valorizzazione del lavoro di agricoltori e allevatori italiani; contrasto alle pratiche sleali lungo la filiera”.

A dirlo é il parlamentare di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, che continua: “Tutto questo è perfettamente coerente con l’impegno assunto dall’Italia nel G7 Agricoltura, ospitato proprio a Siracusa con una vetrina internazionale straordinaria per i nostri prodotti, per la nostra filiera e per il ruolo strategico dell’agricoltura italiana nel mondo. Da Siracusa è partito un messaggio chiaro: l’agricoltura al centro è la soluzione. Accanto alle risorse europee, la Manovra 2026 e i provvedimenti collegati mettono in campo misure concrete e mirate per il comparto agricolo e nello specifico: ZES agricola e credito d’imposta per il Mezzogiorno, Estensione e rafforzamento degli incentivi ZES anche alle imprese agricole e agroalimentari del Sud, con credito d’imposta sugli investimenti per macchinari, impianti e strutture produttive. Una leva decisiva per attrarre investimenti, creare occupazione e rafforzare le filiere territoriali.
Stabilizzazione delle agevolazioni contributive per il lavoro agricolo stagionale e riduzione del costo del lavoro per le imprese del settore, per sostenere l’occupazione regolare e contrastare il lavoro irregolare. Acqua, infrastrutture e contrasto alla siccità. Rifinanziamento degli interventi per la gestione delle risorse idriche, l’efficientamento dei sistemi irrigui e la resilienza ai cambiamenti climatici, a tutela delle produzioni e del territorio.
Potenziamento degli strumenti di gestione del rischio, dai fondi mutualistici alle assicurazioni agevolate contro eventi climatici estremi, per dare maggiore stabilità alle imprese agricole e agli allevatori. Confermate le agevolazioni per il gasolio agricolo. Semplificazione e fiscalità agricola. Conferma dei regimi fiscali agevolati per gli imprenditori agricoli e snellimento delle procedure per l’accesso a contributi e incentivi: meno burocrazia, più tempo per produrre.”

Cannata conclude: “Siracusa protagonista, l’Italia autorevole in Europa, l’agricoltura finalmente rispettata. Avanti così, a difesa del Made in Italy e di chi ogni giorno produce qualità”


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