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“Caos calmo” in casa Siracusa calcio, una giornata di ordinaria follia in attesa della sfida di Potenza

La società ha smentito le dimissioni di Raciti così come la richiesta di alcuni giocatori di andare via. E per la prossima settimana è attesa una conferenza stampa (forse) chiarificatrice

Siracusa calcio nel pieno di un vortice senza fine. Tra voci non confermate e smentite ufficiali il viatico verso la trasferta di Potenza appare tutt’altro che agevole. Il caso deflagra nella tarda serata di ieri, quando al termine della vittoriosa sfida al “Lorenzon” contro il Rende si apprende del possibile ritorno nello staff azzurro di Peppe Pagana, che già nella prima parte di stagione aveva guidato (pur in assenza del patentino da allenatore e per questo deferito dalla Procura federale) il Siracusa con risultati al di sotto delle aspettative. A novembre era arrivata la rottura con il presidente Alì, e qualche dichiarazione di Pagana nei confronti di società e ambiente che aveva fatto storcere il naso a molti.

La squadra affidata prima a Raciti, poi a Michele Pazienza e poi nuovamente a Raciti che con dedizione, lavoro e un buon mercato di riparazione messo in piedi dal Ds Antonello Laneri, è riuscito a dare un’identità chiara alla squadra. La rotta è finalmente tracciata, ma ieri le voci di un possibile ritorno di Pagana hanno di nuovamente scosso l’ambiente. Si è parlato di dimissioni da parte di Raciti, così come si è vociferato della possibilità da parte di alcuni “senatori” di voler abbandonare la nave nel caso in cui il comandante fosse diventato di nuovo Pagana.

E se così fosse stato, per il Siracusa probabilmente sarebbe stato meglio chiuderla qui con il campionato e con le speranze di salvezza. Ma dopo una mattinata convulsa, e mentre i consiglieri comunali Michele Buonomo e Gaetano Favara chiedono chiarezza al presidente Alì sull’imminente programma futuro della società, nel primo pomeriggio sono arrivate le parole dell’amministratore delegato Nicola Santangelo a provare a sedare gli animi e rasserenare l’ambiente. Per l’Ad aretuseo si tratta di “notizie false e tendenziose tese a destabilizzare l’ambiente“. A detta dell’Ad oggi Pagana non avrebbe diretto alcun allenamento, così come Raciti non avrebbe presentato dimissioni e la sua assenza alla seduta mattutina sarebbe sono motivata da motivi di salute. “La presenza di Pagana a Rende – ancora Santangelo – è legata al fatto che lo stesso è legato da un rapporto di grande amicizia con il presidente Alì ed era nelle vesti di semplice spettatore”.

Smentita anche la possibilità di ammutinamento da parte dei calciatori Catania, Palermo e Turati, così come quello del Ds Laneri, che dovrebbe restare al suo posto. “In ordine a Turati – conclude l’Ad azzurro – per la cronaca è rimasto in sede per curare i problemi al polpaccio”. Questa la nuda cronaca, anche se le parole di Santangelo appaiono efficaci quanto quelle di un pompiere che vuole spegnere un vasto incendio con un secchio d’acqua. L’unica risposta, forse, potrà darlo il campo di Potenza, ma il caos in casa azzurra sembra andare oltre il campo visto che la società per la prossima settimana convocherà una conferenza stampa. Sul tavolo, di sicuro, tutto il post Rende, ma non è da escludere che possa esserci anche altro. E le voci, come fiamme alimentate dal vento, continuano a propagarsi.


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