“Cara” Siracusa, dai parcheggi ai beni comunali: tariffe in aumento per riequilibrare il bilancio

Ci siamo attenuti scrupolosamente a quanto stabilito lo scorso dicembre dal Consiglio comunale – spiega l’assessore al Bilancio, Nicola Lo Iacono – quando sono stati recepiti i rilievi sollevati dalla Corte dei Conti per il ripristino degli equilibri di bilancio”

A Siracusa parcheggiare un mezzo sarà sempre più caro. Ma anche affittare i beni comunali, svolgere alcune operazioni cimiteriali o ottenere la concessione del suolo pubblico. Sono infatti in arrivo dal primo giugno, come stabilito da una delibera di Giunta, una serie di aumenti che colpiranno tanto gli automobilisti, siano essi “indigeni” o stranieri, ma anche le attività commerciali e gli studenti che usufruiscono del trasporto scolastico privato.

Ma diamo i numeri, iniziando da quelli sulla sosta. Per quanto riguarda le strisce blu, fattore che coinvolge uno specchio più ampio di pubblico, la sosta di un’ora passa da 80 centesimi a un euro, mentre sarà di 20 euro la tariffa mensile e di 180 quella annuale per i residenti e i lavoratori nelle aree di Ortigia, zona Umbertina, Borgata, Tica-Zecchino, Tisia-Pitia, Santa Panagia, viale Tunisi e San Giovanni. Per tutti gli altri invece il costo dell’abbonamento per la sosta su strada sarà di 60 euro al mese e 600 euro l’anno. Sempre di 60 euro il costo per l’abbonamento mensile ai parcheggi Talete e Molo Sant’Antonio per i residenti in Ortigia e nella zona Umbertina, mentre la tariffa cumulativa (strisce blu + parcheggi) sarà di 75 euro al mese e di 750 euro l’anno. Aumenta di un buon 50% anche il costo della sosta nei parcheggi automatizzati del Comune: il Talete e il Molo Sant’Antonio.

Per la sosta di un’ora si pagherà 1,50 euro (oggi il costo è di 1 euro l’ora) e la tariffa giornaliera sarà di 15 euro. Cinquanta euro il costo per la sosta settimanale e 90 euro l’abbonamento mensile. Ma se i residenti piangono, i turisti di sicuro non ridono. Per la sosta giornaliera di un camper al parcheggio di via Von Platen ci vorranno 25 euro e per quella mensile 250. Non certo più economico, viste anche le condizioni della struttura, il rimessaggio, la cui tariffa è di 75 euro al mese mentre per il carico e scarico delle acque e dei reflui nelle aree adibite il costo sarà di 20 euro. Per i bus turistici turistici (sopra i 20 posti) il costo della tariffa unica di checkpoint sarà rispettivamente di 80 euro (valida per le 24 ore successive all’emissione) e di 50 per ogni giorno in più di permanenza in città. Per i minibus (veicoli con almeno 10 posti e massimo 20 incluso il conducente), invece, il checkpoint sarà di 50 euro, cui si aggiungono 2,50 euro per ogni ora di sosta e di 50 euro per le 24 ore.

Ma gli “aggiornamenti” delle tariffe, parola che suona meglio di aumenti, non finiscono qui. Per quanto riguarda il Cosap (suolo pubblico) sono state aggiornate le tariffe del 2010. La Giunta ha stabilito un aumento del 20% generale, del 100% per bar e ristoranti su strade definite di prima e seconda categoria, del 200% su strade di categoria Super. Insomma, se non si riesce a regolarizzare la nascita dei dehors, quantomeno si prova a disincentivarli rendendoli “non alla portata di tutti”.

Discorso simile per il Trasporto scolastico. Gratis per tutti gli studenti della scuola dell’obbligo grazie al servizio reso da Ast, inclusi i giovani studenti di Belvedere e Cassibile. Chiesta, invece, una quota di compartecipazione in base a all’Isee (divisa in due fasce, da 50 e 100 euro) per le zone non servite per cui si ricorre a una ditta privata: Isola – Arenella – Ognina – Fontane Bianche – Cassibile e Avola – Tivoli – Strada per Floridia – campagne di Cassibile.

Anche per la concessione dei siti comunali (Salone Borsellino, Convento del Ritiro, Antico mercato, Montevergini, Cavalieri di Malta, Convento di San Francesco d’Assisi e Urban Center) si registra un aumento del 20%, così come per le operazioni di tumulazione, traslazione ed esumazione al cimitero.

Una serie di aumenti che da Palazzo Vermexio spiegano come atto consequenziale ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti per il ripristino di bilancio. Rilievi che sono stati anche recepiti lo scorso dicembre dal Consiglio comunale in cui si sono stabiliti aumenti di circa il 20% per i servizi “liberi” e del 36% per quelli con “compartizione”.


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