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Carabinieri: Operazione “Merlino” Sette Gli Arresti

L’operazione trae spunto dalle attività di indagine nei confronti di Rizza Antonio, sospettato di essere coinvolto in un episodio estorsivo nei confronti di un commerciante siracusano.

Lo sviluppo delle indagini, consentiva di delineare una ragnatela di rapporti con altri pregiudicati locali che facevano presupporre ulteriori attività di natura estorsiva. Durante il monitoraggio, Rizza Antonio veniva arrestato per rapina e subito dopo sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

In tale circostanza, l’osservazione meticolosa e continua del medesimo permetteva ai militari del Nucleo Operativo della compagnia di Siracusa di accertare la sua estraneità al citato episodio estorsivo, ma, contestualmente emergeva la partecipazione attiva nell’ambito di un chiarissimo intreccio di spacciatori (hashish e cocaina) operanti soprattutto in due quartieri di Siracusa, “S. Panagia” e la “Mazzarona”, ove risultava attiva una piazza di spaccio.

Le successive indagini, permettevano altresì di identificare Merlino Giuseppe, dal cui nome deriva l’intestazione dell’operazione di p.g., quale il principale canale di rifornimento per il gruppo di spacciatori facenti capo a Rizza Antonio.

Non a caso in data 8 novembre 2007, Merlino Giuseppe veniva tratto in arresto dal Nucleo Operativo della compagnia di Siracusa poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di 70 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, in parte già suddivisa in singole dosi nonché di 3.430,00 euro in contanti ritenuto potenziale provento ricavato dalla vendita della suddetta sostanza stupefacente. Emergevano peraltro nel corso della perquisizione, elementi di riscontro per l’ipotesi del coinvolgimento di altri soggetti nel mercato dello stupefacente, ed in particolare a carico di Cassone Salvatore e di altri due soggetti che dovevano essere identificati.

Si avviavano così ulteriori mirate e prolungate attività che portavano all’individuazione di un’attività di compravendita di consistenti partite di droga del tipo “hashish e cocaina” coinvolgente il suddetto Merlino Giuseppe e il duo Vasile Sebastiano – Schifitto Giuseppe. In particolare, nel contesto dell’attività di intercettazione posta in essere a carico dei precitati indagati si registravano alcune conversazioni di Merlino Giuseppe e Vasile Sebastiano, dalle quali emergevano elementi di riscontro circa il canale di approvvigionamento dello stupefacente e che conducevano le indagini verso la Campania ed, in particolare, l’area salernitana.


Nello specifico, si assisteva nel corso delle indagini, alla programmazione e pianificazione di un carico consistente, per l’approvvigionamento di una grossa partita di sostanza stupefacente del tipo “hashish”.
In relazione ai dati emergenti dalle indagini e dai riscontri sul territorio effettuati dagli uomini del Nucleo Operativo, venivano attivate ulteriori attività tecniche che consentivano la raccolta di ulteriori prove soprattutto in ordine alla modalità del viaggio per il rifornimento della sostanza stupefacente.

Si aveva modo così di accertare che il suddetto duo, a cadenza settimanale, era solito recarsi in provincia di Salerno, precisamente presso il comune di Bellizzi, per approvvigionarsi di considerevoli partite di droga, dietro la copertura finanziaria assicurata dal Merlino.
In particolare, in data 21 novembre 2007, il duo Schifitto Giuseppe – Vasile Sebastiano fa riferimento ad una partita di sostanza stupefacente, del tipo “hashish”, successivamente quantificata in Kg 1,630 da acquistare sulla piazza del comune di Bellizzi (SA).

Le attività tecniche documentano le fasi propedeutiche del viaggio, intrapreso da Vasile Sebastiano, per recarsi in provincia di Salerno, nonché le modalità di procacciamento della suddetta sostanza stupefacente, facendo esplicito riferimento al prezzo, alla qualità e al relativo quantitativo.
Successivamente, in data 9 dicembre 2007, il duo Schifitto Giuseppe – Vasile Sebastiano conviene di effettuare un ulteriore viaggio a Bellizzi (SA) per rifornirsi di una nuova partita di droga da effettuare sempre attraverso il canale dei fornitori salernitani.

Anche in questa occasione, vengono monitorate pedissequamente le fasi dell’ennesimo viaggio intrapreso da Vasile su disposizione sempre del Merlino, nonché le modalità di procacciamento di una nuova partita di droga, successivamente quantificata in 1.5 Kg del tipo “hashish”.

Tali fasi venivano monitorate dai militari del Nucleo Operativo tali che si riusciva a riscontrare particolari interessanti circa l’identificazione del duo salernitano Marino Antonio – Pecoraro Gennaro, quali “fornitori ufficiali” della droga per il sodalizio aretuseo, osservando direttamente le fasi dello scambio, ed il successivo accompagnamento del Vasile presso la Stazione Ferroviaria di Salerno per fare ritorno a Siracusa.

A riscontro di questo particolare servizio di controllo, personale della Guardia di Finanza di Messina, durante un’attività di controllo sul convoglio ferroviario con l’ausilio di un cane antidroga, rinveniva all’interno del borsone di Vasile Sebastiano 1,5 Kg di sostanza stupefacente del tipo “hashish” suddidvisa in 8 panetti da 250 grammi cadauno. Per le ragioni sopra esposte VASILE Sebastiano veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sulla base del quadro inquisitorio, la Procura della Repubblica di Siracusa ha ritenuto di richiedere idonee misure cautelari nei confronti del sodalizio all’Ufficio del GIP che ha emesso le misure notificate dal Nucleo Operativo di Siracusa alle primi luci dell’alba del 22 ottobre.

SOGGETTI CUI E’ STATA APPLICATA LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE:
1. RIZZA Antonio, classe 1988;
2. MERLINO Giuseppe, classe 1979;
3. VASILE Sebastiano, classe 1976
4. SCHIFITTO Giuseppe, classe 1982
5. PECORARO Gennaro, classe 1975
6. MARINO Antonio, classe 1983
7. DI PAOLA Salvatore, classe 1981

SOTTOPOSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI
8. CASSONE Salvatore, classe 1981
SOTTOPOSTO ALLA MISURA CAUTELARE DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G.
9. A.G., classe 1986


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