“Aderendo all’iniziativa promossa dai radicali con i deputati Marilena Samperi e Roberto De Benedictis ho fatto visita nel giorno di ferragosto ai detenuti e al personale di sorveglianza della casa di reclusione di Noto. Nonostante gli sforzi del personale è evidente che ci sono problemi legati al sovraffollamento e alla mancanza di strutture di sanità penitenziaria”.
Lo ha detto il deputato regionale del Partito demcratico Bruno Marziano dopo la visita effettuata nel carcere di Noto, con i colleghi del Pd Marilena Samperi e Roberto De Benedictis. 260 detenuti, dei quali 123 extracomutari: questi i numeri della struttura detentiva del siracusano.
“Lo scopo era quello di sentire dalla viva voce di detenuti e agenti le condizioni di vita all’interno della struttura – racconta Marziano – L’atteggiamento del personale e in particolare del comandante Gurrasi è stato estremamente collaborativo e cordinale. Abbiamo potuto evincere come, nonostante gli sforzi del personale che spesso si sottopone a turni di straordinario che non vengono totalmente retribuiti, l’affollamento della struttura renda complicata la gestione del carcere e la mancanza di una struttura sanitaria all’interno sia un elemento di tensione in particolare in presenza di fenomeni di autolesionismo daparte dei detenuti. Una questione che abbiamo già sottoposto con un odine del giorno, approvato all’unanimità dall’Ars, affinché anche in Sicilia la sanità penitenziaria sia assicurata dal servizio sanitario assicurando. Così si eviterebbe anche l’ospedalizzazione esterna con un risparmio complessivo. Un tema che con i colleghi mi propongo di sollecitare ancora alla Regione”.
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