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Politica

Carcere di Siracusa, Cavallaro (FdI): “La relazione del Garante impone risposte concrete. Chi è detenuto sconti la pena, non condizioni degradanti”

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Paolo Cavallaro in Consiglio comunale

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La relazione del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale sulle condizioni della Casa circondariale di Siracusa continua a suscitare reazioni nel mondo politico. Dopo il documento che ha fotografato una situazione caratterizzata da sovraffollamento, carenze di personale, criticità sanitarie e problemi strutturali, interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Siracusa, Paolo Cavallaro, che chiede risposte rapide da parte delle istituzioni.

Ho letto con grande attenzione la relazione del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, redatta a seguito della visita effettuata il 1° luglio presso la Casa circondariale di Siracusa – afferma Cavallaro-. Si tratta di un documento serio, puntuale e coraggioso, che richiama l’attenzione delle istituzioni su criticità che non possono essere sottovalutate“.

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Per l’esponente di Fratelli d’Italia, le condizioni degli istituti penitenziari rappresentano “il livello di civiltà di uno Stato” e richiedono “risposte tempestive e concrete”.

Cavallaro sottolinea come molte delle problematiche evidenziate dal Garante – dal sovraffollamento alla carenza di organico della Polizia Penitenziaria, fino alle difficoltà dell’assistenza sanitaria – abbiano carattere nazionale. “Sono temi sui quali il Governo ha già avviato un percorso di intervento e rispetto ai quali auspico una doverosa accelerazione – spiega -, affinché si possa garantire il pieno rispetto dei principi costituzionali e della dignità della persona”.

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Il consigliere comunale di FdI ribadisce un principio che definisce fondamentale. "Chi è detenuto deve scontare la pena prevista dalla legge e inflitta dal giudice - ancora Cavallaro -, non una pena ulteriore derivante da condizioni di vita degradanti o da carenze che possono e devono essere affrontate. Il rispetto della dignità della persona non è in contrasto con la certezza della pena, ma ne rappresenta un presupposto essenziale in uno Stato di diritto".

Accanto agli interventi strutturali di competenza statale, Cavallaro richiama però l'attenzione su alcune questioni che, a suo giudizio, possono essere risolte a livello locale. Tra queste cita la Casetta dell'Acqua installata all'interno della Casa circondariale, indicata nella relazione del Garante come fuori servizio da mesi.

Per questo motivo, il capogruppo di Fratelli d'Italia rende noto di aver inviato una richiesta formale ad Aretusacque S.p.A., chiedendo di chiarire se l'impianto rientri nella gestione della società e, in caso affermativo, di procedere "con la massima urgenza" al ripristino del servizio, indicando anche le tempistiche previste. La comunicazione è stata trasmessa, per conoscenza, anche al sindaco di Siracusa, al presidente del Consiglio comunale, agli uffici competenti e allo stesso Garante.

Un altro punto evidenziato riguarda la situazione sanitaria dell'istituto. Cavallaro auspica che l'Asp di Siracusa possa contribuire, per quanto di propria competenza, a garantire un accesso più rapido alle prestazioni sanitarie e a valutare un maggiore ricorso agli strumenti di telemedicina, indicati nella relazione come possibile soluzione per migliorare l'assistenza ai detenuti.

Infine, il consigliere ringrazia il Garante per il lavoro svolto e assicura che continuerà a seguire l'evoluzione della vicenda. "Ognuno deve fare la propria parte - conclude -: lo Stato sulle riforme strutturali, gli enti competenti sugli interventi di rispettiva competenza e il territorio su ciò che può essere risolto nell'immediato. È così che si tutelano, insieme, la legalità, la dignità della persona e il buon funzionamento delle istituzioni".

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Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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