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Caro “luogo della cultura” a Siracusa: ecco le nuove tariffe per organizzare eventi

Sono state approvate le nuove tariffe di concessione dei siti di proprietà di Palazzo Vermexio per l’organizzazione di eventi culturali o sociali

Organizzare eventi in quelli che per il Comune di Siracusa sono i “luoghi della cultura” ha un prezzo. Che può essere anche esoso se il luogo prescelto sono le Latomie dei Cappuccini o Villa Reimann. Le nuove tariffe di concessione dei siti di proprietà di Palazzo Vermexio per l’organizzazione di eventi culturali o sociali, infatti, sono state recentemente approvate dalla Giunta comunale (quella precedente al rimpasto).

Le nuove tariffe con una rimodulazione non inferiore al 30% rispetto alle precedenti, targate 2019, nascono appunto dall’esigenza “temporale” e dal fatto che Siracusa, negli ultimi anni, ha avuto un notevole afflusso turistico, ma soprattutto perché si ritiene necessario tenere conto dell’incremento dell’indice di rivalutazione Istat (indice FOI) su base annua e dell’aumento dei costi dei servizi offerti (energia elettrica, riscaldamento, pulizie, gestione impianti audio, apertura e chiusura dei siti ed esposizioni degli arredi per i siti all’aperto e loro successivo ricovero).

Il nuovo piano tariffario che ha ricevuto il “disco verde” dalla Giunta di Francesco Italia, è basato su alcuni specifici criteri come il pregio dell’immobile o dello spazio esterno, la diversificazione del corrispettivo in base alla tipologia di luogo e al suo interesse storico/monumentale e alla durata della concessione, il costo dei servizi offerti, la dimensione interna ed esterna del sito e la capacità produttiva dello stesso.

Facendo un esempio in “soldoni”, perché di questo si tratta, chi ha intenzione di affittare l’Antico Mercato per un solo giorno dovrà sborsare 1.560 euro, mentre dal secondo giorno al quindicesimo la tariffa giornaliera è di 780 euro. Costo che si abbatte ulteriormente dal 16° giorno (390 euro). Non va meglio per chi è intenzionato a organizzare un evento alle Latomie dei Cappuccini (3mila euro un giorno, 1.500 dal 2° al 15° e 750 dal 16° giorno in poi) o al Teatro Verdura – sempre alle Latomie dei Cappuccini – (2.500 il primo giorno, 1.250 dal 2° al 15° e 625 dal 16° in poi). In tema di costi resta di poco fuori dal podio il giardino di Villa Reimann: 1.300 euro per un solo giorno e via via la metà dal secondo al quindicesimo e dal sedicesimo in poi.

Più abbordabili il Teatro Piccolo all’interno delle Latomie dei Cappuccini e il giardino dell’Artemision, la cui tariffa per il primo giorno – a decrescere come tutte le altre dal secondo in poi e dal sedicesimo e successivi – si attesta rispettivamente sugli 800 e sui 650 euro.

A questi costi si aggiungono 50 euro di spese per istruzione pratica, 200 euro da versare a titolo di garanzia prima della concessione degli immobili e la necessità da parte del richiedente di stipulare una polizza fidejussoria di 10 mila euro a garanzia di eventuali danni all’immobile e alle attrezzature contenute. Per i giorni di allestimento e disallestimento da parte del titolare della concessione, la tariffa giornaliera sarà invece di 75 euro. Un nuovo piano che è immediatamente esecutivo e che vedrà esentate tutte le concessioni la cui istanza è stata presentata prima dell’adozione della delibera di Giunta Municipale: prima del 15 marzo.


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