Sabato mattina, Agenti delle Volanti, in collaborazione con personale della Guardia di Finanza, ha arrestato Abbascià Luigi, di 30 anni, residente a Catania, ritenuto responsabile, in concorso con un altro soggetto al momento ignoto, di alcuni tentativi di furto in appartamenti siti in via F. Juvara ed in viale S.Panagia.
In particolare, gli Agenti della Polizia di Stato, nella mattinata di sabato, alle ore 09.10 circa, intervenivano in via F. Juvara dove era stato tentato un furto in appartamento; delitto non portato a consumazione solo perché all’interno dell’appartamento vi era una donna che, impaurita dalla presenza di due soggetti che armeggiavano dietro la porta, chiamava immediatamente il marito che faceva rientro a casa e che, dopo essere riuscito a mettere in fuga i due soggetti, si accorgeva che era stato già forzato il cilindretto della serratura della porta d’ingresso.
Poco dopo, alle ore 10.30 circa, all’interno di uno stabile sito in viale S. Panagia, due soggetti estranei al condominio venivano notati da un militare della Guardia di Finanza, libero dal servizio, il quale metteva in fuga uno di essi e in collaborazione con gli Agenti delle Volanti, giunti sul posto, riusciva a bloccare l’Abbascià Luigi, soggetto pluri pregiudicato per reati specifici, in atto sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Catania.
Indosso al soggetto veniva rinvenuto un grosso cacciavite, mentre sull’autovettura in uso allo stesso,venivano rinvenuti e sequestrati svariati strumenti (giraviti, pinze, “spadini” etc…) atti all’effrazione.
Gli immediati accertamenti posti in essere anche con la collaborazione di personale della Polizia Scientifica, permettevano di evidenziare che tre appartamenti dello stabile erano stati già oggetto di tentativi di forzatura e che gli “spioncini” delle porte d’ingresso degli stessi erano stati occlusi con della carta stagnola, con l’evidente fine di non dar modo a chi fosse all’interno degli appartamenti di poter vedere all’esterno.
Per quanto descritto, l’Abbascià Luigi veniva, dopo le formalità di rito, condotto presso la Casa Circondariale di Cavadonna in quanto ritenuto responsabile dei reati di tentato furto aggravato e continuato, resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e per la violazione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel comune di Catania.
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