Un’interrogazione parlamentare urgente è stata presentata all’Assemblea Regionale Siciliana dall’onorevole Ismaele La Vardera per chiedere chiarimenti e interventi immediati a tutela della necropoli di Santolio, nel territorio di Palazzolo Acreide, dove è prevista la realizzazione della centrale elettrica Terna.
L’interrogazione, indirizzata al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore regionale ai Beni culturali, chiede di conoscere le azioni che il Governo regionale intende mettere in campo per proteggere integralmente il sito archeologico, considerato uno dei più importanti della Sicilia sudorientale e riconosciuto anche nell’ambito del patrimonio Unesco.
Nel documento di La Vardera si evidenzia come, nel corso delle procedure autorizzative per l’impianto Terna, sarebbero emerse gravi criticità segnalate anche dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa, che ha espresso pareri contrari al progetto. A preoccupare la comunità scientifica e le amministrazioni locali è il rischio che i lavori possano arrecare danni irreversibili a un’area di straordinaria rilevanza storica e paesaggistica, ricca di testimonianze archeologiche di inestimabile valore.
Il Consiglio comunale di Palazzolo Acreide si è già espresso all’unanimità per il ritiro dell’assenso al progetto e ha chiesto l’avvio immediato della procedura di vincolo per l’intera necropoli. Tuttavia, – come si legge ancora nel documento – cittadini e associazioni denunciano che “nonostante le numerose segnalazioni, non è arrivata ancora alcuna risposta concreta né azione efficace per la salvaguardia del sito”.
Sulla vicenda è intervenuta anche Elisa Delia in qualità di presidente del Dipartimento dei Beni Culturali del Movimento Controcorrente. “Ho seguito personalmente la vicenda fin da giugno – afferma Delia – , quando sono stata contattata dai proprietari terrieri dell’area. La necropoli di Santolio è uno dei siti più importanti della Sicilia sudorientale, ma nell’ambito delle autorizzazioni per la centrale Terna sono emerse gravi criticità, ignorate fino a oggi. Per questo, insieme all’onorevole La Vardera, abbiamo deciso di presentare un’interrogazione urgente per chiedere la sospensione delle autorizzazioni e l’adozione immediata di un vincolo di tutela integrale, coinvolgendo enti locali, associazioni e comunità scientifica”.
La richiesta mira a ottenere la sospensione delle attività autorizzative legate alla centrale Terna e l’attivazione di un nuovo procedimento di tutela con il pieno coinvolgimento delle istituzioni territoriali, del mondo accademico e dei cittadini. “È fondamentale – conclude Delia – proteggere questo prezioso bene culturale per garantirne la salvaguardia alle future generazioni“.
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