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CGIL Siracusa, al via la raccolta firme: “Sanità pubblica e tutela negli appalti, una mobilitazione per i diritti”

Prende ufficialmente il via oggi, 15 maggio, la campagna di mobilitazione della Cgil di Siracusa

Sede Cgil di Siracusa

Prende ufficialmente il via oggi, 15 maggio, la campagna di mobilitazione della Cgil di Siracusa. Con la convocazione dell’assemblea generale provinciale e delle assemblee di categoria, il sindacato lancia la raccolta firme a sostegno di due leggi di iniziativa popolare già depositate alla Corte di Cassazione. Si tratta di una sfida democratica che mira a rimettere al centro i diritti fondamentali delle persone e il valore del lavoro, in una fase storica in cui il sistema pubblico appare sempre più indebolito dai processi di privatizzazione che colpiscono i cittadini più fragili.

La prima grande battaglia riguarda il diritto alla salute. La proposta sulla sanità nasce dalla necessità impellente di fermare lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale per rilanciare un modello pubblico, universale e gratuito. Secondo la Cgil, è indispensabile garantire cure e prevenzione a tutti, eliminando le odierne distinzioni economiche o territoriali che penalizzano il Mezzogiorno. Per rendere concreto questo obiettivo, il sindacato chiede un finanziamento adeguato che raggiunga il 7,5% del Pil entro il 2030, insieme a un piano di rafforzamento del personale sanitario e allo stop definitivo alle esternalizzazioni. Difendere la sanità pubblica significa, per l’organizzazione, contrastare le profonde disuguaglianze e ribadire che la salute non può trasformarsi in un privilegio riservato a chi può permettersi di pagare.

Parallelamente, la Cgil punta i riflettori sul delicato mondo degli appalti e dei subappalti, settori dove troppo spesso si annidano precarietà, bassi salari e scarse condizioni di sicurezza. Il sindacato ritiene non più accettabile che lavoratori impegnati nelle medesime mansioni abbiano diritti diversi solo perché dipendenti di aziende esterne. La logica del massimo ribasso è indicata come la principale causa dell’abbassamento delle tutele e della crescita degli infortuni sul lavoro. La proposta di legge punta quindi a estendere le garanzie economiche e normative a tutta la filiera, aumentando la responsabilità delle imprese committenti e ponendo limiti severi alla catena dei subappalti per contrastare il lavoro nero e le irregolarità.

Questa mobilitazione rappresenta per la Cgil di Siracusa l’inizio di una nuova stagione di partecipazione sociale. Difendere la qualità della democrazia e il futuro del Paese passa necessariamente attraverso la tutela della dignità del lavoro e del diritto alla cura. Per questo motivo, il sindacato rivolge un appello accorato a cittadini, lavoratori e pensionati affinché sostengano con la propria firma queste due proposte di legge, partecipando attivamente alla costruzione di un sistema sociale più equo e solidale.


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