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Chi a comprare la droga, chi una consolle e chi ancora a trovare amici: proseguono le denunce a Siracusa e provincia

I militari dell'Arma proseguono i controlli per il rispetto dei decreti ministeriali che limitano gli spostamenti a "comprovate esigenze"

Anche ieri, malgrado la difficile contingenza sanitaria, i Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa hanno riscontrato numerose violazioni delle disposizioni impartite dal Governo.

Questi i casi più evidenti: a Siracusa sono stati sorpresi per strada alcuni soggetti che stavano facendo compravendita di sostanze stupefacenti: un 19enne, trovato in possesso di 12 dosi di marijuana, per un peso complessivo di oltre 7 grammi, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per la detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre un altro soggetto è stato segnalato alla Prefettura di Siracusa per uso personale;

nella parte alta del capoluogo due soggetti sono stati sorpresi mentre, sulla pubblica via, concretizzavano la compravendita di una consolle per videogiochi, precedentemente contrattata via internet. E ancora: nella frazione di Cassibile sono stati sanzionati i due titolari di un furgone adibito alla vendita di generi alimentari in forma ambulante, poiché provenienti da un comune del ragusano;

In provincia: a Francofonte, Melilli, Buccheri sono stati sanzionati gli occupanti di alcune autovetture che avevano dichiarato di essere usciti di casa per andare a far visita ad alcuni amici; a Villasmundo e Carlentini alcune persone sono state sorprese mentre circolavano al di fuori del comune di residenza.

A Buccheri un anziano ha riferito di essere andato a posteggiare l’autovettura; a Canicattini Bagni un soggetto è stato controllato a bordo della propria autovettura dichiarando di essere uscito per andare a buttare i rifiuti, infine ad Avola, Siracusa, Pachino e Rosolini, diversi soggetti sono stati controllati ed hanno dichiarato di essere stanchi di rimanere chiusi in casa.

I Carabinieri sensibilizzano ancora la cittadinanza al rispetto delle norme vigenti, ricordando che è stato fatto divieto a tutti di spostarsi in comune diverso da quello in cui ci si trova se non per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza” o “motivi di salute”.


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