“La nostra Chiesa Madre, dedicata a San Paolo Apostolo, simbolo identitario e spirituale della comunità solarinese, versa oggi in condizioni gravissime. A distanza di oltre un mese dal devastante incendio verificatosi a fine giugno, la situazione strutturale della navata principale è peggiorata in maniera allarmante, al punto da far temere un imminente crollo. Un recente reportage fotografico, documenta in maniera inequivocabile il crollo di due capriate, attualmente sospese sopra le volte in canna e gesso. Più avanti nella navata, una terza capriata risulta collassata, causando una nuova e profonda lacerazione della copertura. Ancora più preoccupante è la rotazione e lo scivolamento di parte della struttura portante del tetto centrale, che compromette ulteriormente la stabilità complessiva dell’edificio”. Sono le parole di Peppe Germano, ex sindaco di Solarino.
“A oggi, purtroppo, non è stato predisposto alcun intervento di messa in sicurezza né di protezione provvisoria contro le intemperie – dice – La mancanza di una semplice copertura impermeabile nelle aree prive di tegole espone l’intera struttura voltata a infiltrazioni che, con le piogge imminenti, potrebbero provocare danni irreversibili. Per questo motivo, mi rivolgo con senso di responsabilità e profondo rispetto alle autorità civili e religiose competenti, affinché – nei giorni ancora disponibili prima dell’arrivo delle precipitazioni – si intervenga con la massima urgenza per evitare che la nostra Chiesa Madre subisca danni irreparabili. La tutela del nostro patrimonio culturale e spirituale non è solo un dovere morale, ma un atto di amore verso la nostra storia e verso le generazioni future. Sampalisi, salviamo la nostra Chiesa Madre”.
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