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Chiusura della Noto-Pachino: “riapertura entro il 4 maggio”, ma per il resto è una levata di scudi

La sensazione è quella di essere abbandonati al propio destino un po' da tutti, dal Governo regionale al Cas

L’ordinanza di chiusura della Sp 19 Noto-Pachino è l’argomento del momento, ma intanto fino a ieri c’erano solo i cartelli stradali a segnalare che la strada sarà interrotta e il traffico non potrà più defluire come da tradizione.

Lo dimostra un video pubblicato ieri sera su Facebook da un ragazzo netino: probabile che l’effettiva chiusura della strada avvenga nelle prossime ore, quando i macchinari della Tosa Appalti, la ditta che ha vinto l’appalto per i lavori dello svincolo autostradale ed annesse bretelle, entreranno in azione.

Resta da capire come si svilupperà la situazione, intanto l’elenco di chi e cosa resterà tagliato fuori per i prossimi 5 mesi è lungo: Pachino e Portopalo, ma anche buona parte del territorio netino dove insistono aziende agricole, la Villa Romana del Tellaro e Vendicari, Marzamemi e Calamosche. La sensazione è quella di essere abbandonati al propio destino un po’ da tutti, dal Governo regionale al Cas.

Qui Noto. “Quel tratto di Sp 19 Noto-Pachino sarà riaperto entro il 4 maggio, così da non penalizzare la stagione estiva”. Lo dichiara il sindaco Corrado Bonfanti, parlando della chiusura della Strada Provinciale numero 19 che collega Noto verso Vendicari, Marzamemi, Pachino e Portopalo.

“Assicuro – prosegue Bonfanti – che la stagione turistica non sarà penalizzata. È una chiusura necessaria: lamentiamo la carenza di infrastrutture e proprio adesso che il Governo Regionale e l’ottimo assessore alle Infrastrutture Marco Falcone stanno trasformando la Sicilia in un grande cantiere, dobbiamo mettere in conto qualche sacrificio. La conclusione dei lavori vedrà benefici importantissimi per tutta la zona sud della nostra provincia”.

Qui Pachino. “Facendo affidamento sui solenni impegni più volte ribaditi, ci aspettavamo di vedere finalmente conclusi in questo mese di febbraio i lavori di realizzazione della bretella che dovevano, sulla base del contratto originario stipulato nel 2011, essere terminati già entro il 22 luglio 2014. E invece, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata l’ordinanza 6 del 14 febbraio scorso del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, con cui si dispone, praticamente senza preavviso, la chiusura al transito della strada provinciale tra Noto e Pachino addirittura per cinque mesi”. A intervenire duramente contro la decisione di chiudere per 5 mesi la Sp19 Noto – Pachino sono anche la Pro Loco Marzamemi, il Cenaco Marzamemi e l’associazione commercianti e artigiani di Pachino. La richiesta, oltre a quella di essere ricevuti dal prefetto per rappresentare la gravità della situazione, è di trovare nell’immediato soluzioni alternative, certamente possibili, e di completare al più presto i lavori di una semplice bretella.

“Quasi dieci anni sono più che sufficienti – dicono – La zona sud è stata già fortemente penalizzata per l’assenza di uno svincolo autostradale e per gli interminabili i lavori di costruzione di una bretella che, appaltati nove anni fa, si sono protratti in maniera inaccettabile. Non è possibile che l’estremo sud-est siciliano venga praticamente isolato e che per raggiungere Marzamemi, Pachino, Vendicari, Portopalo di Capo Passero si sia costretti a percorrere l’autostrada fino a Rosolini. Sono intuibili le pesantissime conseguenze per la sopravvivenza stessa di persone colpite da ictus o da infarti, per le quali i tanti minuti che verranno impiegati in più per raggiungere gli ospedali potrebbero risultare fatali. Gravissima sarebbe la penalizzazione di tutte le attività economiche, con quelle del settore turistico in primo piano, di un territorio che già soffre per una crisi che dura da tempo”.

E il Pd di Pachino. Come se fosse un eterno-ritorno. Così lascia intendere il Circolo PD di Pachino parlando dei lavori imminenti che porteranno alla chiusura della Sp 19 Noto-Pachino. Uno spauracchio che nel 2017 fu evitato dall’allora amministrazione Bruno. A tre anni, però, il problema sembra ripetersi.

“È inaccettabile – spiegano con una nota – che interventi straordinari di questo tipo vengano decisi senza alcun confronto con le comunità di riferimento e senza un preavviso o la predisposizione di percorsi alternativi. Condividiamo gli appelli delle altre  forze politiche della città e ci uniamo alla preoccupazione di tutti i cittadini il cui diritto ad un intervento tempestivo e al raggiungimento del presidio d’emergenza sanitario più vicino può essere leso, al grido di protesta delle associazioni di categoria e di rappresentanza di Pachino e di Marzamemi, di Portopalo e a tutto l’intorno produttivo legato al turismo, che paventano un ragionevole  rischio economico legato all’imminente apertura della stagione turistica”.

Da qui la necessità di abbattere qualsiasi pregiudizio politico e posizione. “L’isolamento  a cui ci stanno costringendo  – prosegue la nota – è un isolamento dettato dall’assenza di una rappresentanza politica e  dalla freddezza, per non dire disinteresse, dei tecnici all’amministrazione della nostra città. Pertanto pensiamo che sia fondamentale, al di là delle appartenenze politiche e delle divisioni, lavorare per scongiurare questa imminente chiusura. È un appello che lanciamo a tutta la comunità: è necessario che si collabori e si predisponga una piattaforma concertata di protesta che ci veda uniti nell’interesse esclusivo dei nostri concittadini”.

Qui Portopalo. “Impossibile chiudere la Pachino-Noto per 5 mesi, siamo contrari ad una scelta sbagliata di chi ha deciso di isolarci dal resto del territorio”. Il sindaco Gaetano Montoneri e l’assessore alla Viabilità Rachele Rocca affidano, almeno per il momento, a un post sulla pagina ufficiale del Comune di Portopalo le loro prime dichiarazioni sulla vicenda che riguarda la chiusura della Sp 19 Noto-Pachino e che costringerebbe a tutti i residenti della zona o ai turisti a dover fare il giro largo da Rosolini per raggiungere Pachino e Portopalo.

“Con tutto il rispetto per i lavori per la bretella autostradale – prosegue il post – siamo contenti che si concluda dopo decenni un’opera di grande importanza, ma non possiamo accettare che si chiuda al transito la strada di principale accesso al nostro territorio nel periodo in cui inizia la stagione turistica. Abbiamo contattato già esponenti del Governo Regionale, cercheremo in ogni modo di bloccare questo provvedimento completamente sbagliato e trovare un altro tipo di soluzione, un danno enorme per l’indotto economico del nostro territorio, per la salute dei nostri cittadini collegati ai più vicini ospedali proprio da questa arteria”.

Rossana Cannata chiede l’intervento dell’assessore regionale. Poco più di due mesi. È quanto dureranno i lavori e la conseguente chiusura della Sp 19 Noto-Pachino per la realizzazione della bretella che collega allo svincolo autostradale. Lo comunica la deputata regionale di Fratelli d’Italia, Rossana Cannata, che evidenzia come “si sia verificato un errore di comunicazione nell’individuare in 5 mesi la chiusura dell’arteria in questione. Tanto che il VII settore Viabilità del Libero consorzio di Siracusa già in giornata procederà a una rettifica dell’ordinanza con l’inserimento della tempistica corretta”. Dopo le lamentele ricevute dai residenti della zona più a Sud della provincia, Rossana Cannata ha infatti contattato gli uffici del Libero consorzio, l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, il Cas e il direttore dei lavori dai quali ha ricevuto rassicurazioni: “I lavori termineranno, come da contratto, il 4 maggio, limitando a poco più di due mesi la chiusura della Sp 19. Da parte mia, nonché dell’assessore regionale – aggiunge la deputata della circoscrizione siracusana – c’è l’impegno a essere sempre vigili su questa arteria affinché disagi e tempi di chiusura siano ridotti al minimo, valutando ogni possibile soluzione alternativa che possa consentire all’impresa, frattempo, di terminare celermente i lavori e consegnare una arteria che la zona Sud reclama ormai da troppo tempo. A tal proposito ho già ricevuto la disponibilità dell’assessore regionale a effettuare un sopralluogo nel cantiere proprio per verificare che tutto proceda secondo i tempi previsti e senza ulteriori disagi per i cittadini”.

L’assessore Bandiera prova a rassicurare. “Si tratta di lavori attesi dal lontano 2007 e necessari al fine di dotare il territorio di un adeguato sistema di infrastrutture e viabilità, strategico per la valorizzazione, l’accessibilità e  lo sviluppo dell’intero territorio interessato. Condividiamo il disagio delle comunità di Pachino e Portopalo, con tutto ciò che ne può discendere, ma siamo assolutamente consapevoli di quanto sia preziosa oltre che necessaria questa infrastruttura per il territorio”.  A intervenire in merito ai lavori sulla Sp 19 è l’assessore regionale Edy Bandiera, che ieri ha parlato  con il collega Marco Falcone il quale gli ha assicurato che i lavori verranno fatti nella maniera più rapida possibile. Falcone si è anche impegnato a garantire la riapertura del tratto entro i primi giorni di maggio, a differenza dei paventati 5 mesi. La settimana prossima è previsto un  sopralluogo per lavorare ulteriormente a individuare ipotesi operative che possano mitigare, il più possibile, il notevole disagio che deriva dall’esigenza di realizzare l’attesa opera.

A intervenire è anche il parlamentare regionale Giovanni Cafeo, segretario della III commissione Ars Attività Produttive: “pur fidandoci della parola data dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, abbiamo intenzione di convocare in audizione in IV Commissione oltre allo stesso assessore Falcone anche i vertici del Cas e della ditta che sta materialmente eseguendo i lavori- dice – Sono consapevole dell’importanza dei lavori e della necessità della loro esecuzione a regola d’arte, per provare a modernizzare una rete viaria indietro di decenni rispetto al resto d’Italia, tuttavia l’arteria sacrificata, e cioè la SP 19, è davvero strategica sia dal punto di vista turistico sia funzionale, soprattutto per i residenti di Pachino e Portopalo che ad esempio con l’interruzione programmata vedranno aumentati i tempi di percorrenza per i mezzi di soccorso di circa 20 minuti. In audizione chiederemo all’azienda di offrire certezze sull’impegno profuso per realizzare in tempo l’opera, limitando al minimo i disagi, anche lavorando su più turni e con adeguate garanzie su personale e mezzi disponibili; al Cas e all’Assessore Falcone chiederemo invece di verificare passo passo lo svolgimento dell’opera, segnalando se necessario in tempo reale eventuali problemi e disservizi. Da parte nostra vigileremo con attenzione affinché un intero territorio, quello del sud della nostra provincia, non resti danneggiato più del necessario, limitando al minimo i disagi in previsione di una stagione estiva si spera ricca di presenze e con servizi migliorati”.

E i 5 Stelle puntano pure sull’autostrada. E quindi la Sp 19 Noto-Pachino dovrebbe rimanere chiusa al transito fino ai primi giorni di maggio, data prevista per il completamento dei lavori da parte della ditta appaltatrice. “Abbiamo ricevuto rassicurazione che non si tratterà di cinque mesi. Bisogna adesso vigilare affinché i tempi di completamento lavori siano davvero rispettati – a dirlo sono i portavoce M5S Paolo Ficara, Filippo Scerra e Stefano Zito – Se le operazioni avviate per la realizzazione della bretella di collegamento allo svincolo autostradale dovessero richiedere più tempo, si metterebbe a rischio la stagione turistica e si darebbe un eccessivo disagio ai tanti residenti. La chiusura della Sp 19 rende in effetti difficoltosi i collegamenti con Pachino, Portopalo, Marzamemi e Vendicari. Tempistiche poco oculate, in un appalto aggiudicato nell’agosto del 2011, possono azzerare gli effetti benefici sulle economie locali di una attesa stagione estiva”.

Il Movimento 5 Stelle ha intanto chiesto al Libero Consorzio di informare tempestivamente i cittadini sulle adeguate vie alternative, per limitare i disagi ai residenti ed a quanti quotidianamente si spostano lungo quelle direttrici. La chiusura della Sp 19 rende inoltre più complicato il lavoro di ambulanze e mezzi di soccorso in genere che, dalla zona sud della provincia, si muovono verso il più vicino ospedale. E a preoccupare, in caso di maggiori flussi di traffico, è anche lo stato di degrado della Siracusa – Gela nella tratta Noto – Rosolini, sulla quale il M5S mantiene alta l’attenzione chiedendo alla Regione e al Cas un intervento non più rinviabile.

I balneari lanciano l’allarme estivo. Cna Balneari segue con grande interesse e, al momento, moderata preoccupazione la vicenda legata ai lavori sulla SP19 Noto-Pachino, arteria strategica per l’accesso alla zona sud del nostro territorio. A intervenire sono Gianpaolo Miceli, coordinatore regionale di Cna Balneari e Guglielmo Pacchione, presidente regionale. Inutile ribadire quanto fondamentale sia quella strada per l’accesso alle zone balneari del sud della provincia – continuano Miceli e Pacchione – dove gli operatori del settore e i tour operator hanno già avviato la programmazione per la stagione 2020. Siamo altresì consapevoli dell’importanza della fine del cantiere che permetterà un migliore interfacciamento con l’autostrada e pur considerando l’interruzione della strada per tutto il mese di aprile già un danno per molti degli operatori, non possiamo che accettare il momentaneo disagio in previsione di un asse viario finalmente concluso, più moderno e funzionale. Ogni eventuale ritardo rispetto ai tempi promessi dall’assessorato alle Infrastrutture e Trasporti però oltre a rappresentare un danno enorme per le aziende balneari e in generale per tutto il settore produttivo, andrebbe a conclamare l’incapacità per questo territorio di immaginare una qualsivoglia programmazione a medio e lungo termine, lasciando come marchio indelebile, ma ormai inaccettabile, quello di “terra delle incompiute”.


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