Il ciclone Harry ha colpito duramente le coste siciliane, con danni diffusi nei porti di Augusta e Catania. Fortunatamente, Siracusa ha riportato solo danni minimi, limitati a qualche variazione nei fondali del porto, ma senza effetti gravi sull’operatività. Le autorità portuali hanno svolto un attento monitoraggio e hanno registrato danni nelle strutture di competenza.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina ha ammesso che, a Siracusa, i danni non sono stati significativi, tuttavia, è stato rilevato un aumento di detriti e materiali trasportati dal maltempo. Il porto di Siracusa ha infatti retto bene l’impatto, nonostante il passaggio del ciclone.
Augusta ha visto danni più gravi, in particolare alla diga foranea, già in condizioni precarie, dove è stata aperta una breccia di circa 100 metri. Questo danneggiamento, che si stima richiederà circa 4-5 milioni di euro per il ripristino, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei pontili della raffineria. Il presidente ha sottolineato l’importanza di completare la ristrutturazione di quest’area, con finanziamenti già richiesti e in attesa di risposta.
L’Autorità Portuale assicura che i lavori di ripristino sono necessari, ma non comprometteranno l’operatività delle strutture. Anche se il porto commerciale non ha subito danni rilevanti, l’intervento sulle strutture danneggiate è diventato urgente per garantire la sicurezza.
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