In occasione della tappa siracusana del “Treno del Ricordo”, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha affrontato anche il tema dell’emergenza legata al ciclone Harry, che nelle scorse settimane ha profondamente modificato il volto delle coste del territorio.
Un fenomeno che, secondo il ministro, non rappresenta un caso isolato. “Non è la prima volta e temo non sarà l’ultima”, ha dichiarato, sottolineando come i cambiamenti climatici impongano un nuovo approccio. Eventi estremi come le mareggiate, un tempo rari, sono destinati a diventare sempre più frequenti.
Da qui l’invito a superare lo stupore e a puntare sulla prevenzione: “Non possiamo più dire ‘non avevo mai visto una cosa del genere’. Dobbiamo attrezzarci e fare scelte serie, perché se il clima cambia dobbiamo cambiare anche noi”.
Musumeci ha poi evidenziato l’impegno del Governo, che ha già stanziato un miliardo di euro affidando alle Regioni Sicilia, Calabria e Sardegna la gestione delle risorse per affrontare le emergenze. L’obiettivo è intervenire rapidamente per sostenere famiglie e imprese colpite.
“Bisogna ricostruire in fretta, ma soprattutto ricostruire bene – ha aggiunto – per evitare che alla prossima mareggiata si ripetano gli stessi danni”.
Al centro del suo intervento, infine, un concetto chiave: la necessità di sviluppare una vera cultura del rischio. “Dobbiamo imparare a convivere con questi fenomeni – ha concluso – e farlo con consapevolezza, perché su questo aspetto noi italiani siamo ancora poco preparati”.
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