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Cimitero di Siracusa, l’assessore Schembari ammette: “c’è un problema, ma fase di passaggio per un servizio più efficiente”

La gestione del servizio affidata in queste ore. Alla fine del mese nuovo impianto idrico. Si lavora sul rifunzionamento degli ascensori

“Una fase di passaggio che porterà a un controllo migliore del cimitero di Siracusa, dall’appalto per l’igiene urbana interno a un nuovo impianto idrico”. Questa, in estrema sintesi, la replica dell’assessore comunale ai Servizi cimiteriali, Alessandro Schembari, alle accuse di cattiva gestione di un luogo molto caro ai cittadini sollevate dall’associazione Gli Angeli.

Tra le maggiori criticità riscontrate ci sono aree verdi poco curate, mastelli strabordanti di rifiuti, manto stradale spaccato, scale arrugginite, ascensori bloccati, bagni sprovvisti anche del sapone, palazzine pericolanti, degrado e incuria.

“Al cimitero c’è senza dubbio un problema” – ammette Schembari. Il motivo della sporcizia e dell’incuria, secondo quanto riferito dall’assessore, è da ricercare nella cessazione dell’appalto scaduto il 30 aprile. Quest’ultimo comprendeva anche i servizi di spazzamento che adesso, evidentemente, vengono meno contribuendo a restituire un’immagine degradata del sito. Però, la buona notizia (si fa per dire) è che proprio in queste ore gli uffici stanno provvedendo ad affidare il servizio in maniera diretta per ripartire già dal prossimo lunedì fino a dicembre.

“Sarà una gestione dell’igiene urbana interna diversa rispetto al passato – spiega l’assessore – Il servizio sarà spacchettato in modo da parcellizzare il lavoro e rendere il tutto più efficiente”.

Da un unico servizio affidato a una sola azienda si passerà a due mansioni da delegare a soggetti diversi: uno riguarda la manutenzione dei campi, e quindi diserbo e sfalcio; l’altro spazzamento e svuotamento dei cestini. Nel frattempo il cimitero è rimasto “scoperto” per circa 15 giorni. “In questa fase di passaggio, per dare decoro – replica Schembari – sono stati effettuati due interventi straordinari: uno per lo svuotamento dei cassoni e l’altro, straordinario, per la pulizia di bagni e camera mortuaria. Sarà inoltre presto effettuata una pulizia delle palazzine”. Quest’ultime, peraltro, in alcuni punti ancora pericolanti.

E qui si apre il grande dibattito della manutenzione che, inizialmente, sarebbe dovuta avvenire grazie ai fondi incassati dal Comune per il rinnovo della concessione dei loculi. Qualcosa, però, non è andata per il verso giusto.

“Abbiamo incassato il 10% del previsto – afferma l’assessore – perché hanno aderito all’avviso emesso nel 2019 circa 1.500 utenti  su una platea di 10 mila persone e non tutti hanno saldato”.

A tutto questo si è aggiunto l’avvento della pandemia che ha portato l’Amministrazione comunale a non forzare la mano sul pagamento della tassa. A un passo dalla zona gialla, però, il Comune si sta nuovamente muovendo per riscuotere le quote mancanti: “Stiamo procedendo con un invio di raccomandate per richiamare gli utenti al pagamento. Quindi in un prossimo futuro ci saranno maggiori entrate che in parte saranno reinvestite nella manutenzione del cimitero” – dichiara Schembari.

Ma le criticità non finiscono qua. C’è la vegetazione incolta che, con le alte temperature e il rischio incendi minaccia i loculi più vicini, ci sono gli ascensori fermi da più di un anno (rendendo la vita impossibile alle persone con disabilità) e i rubinetti che in alcuni giorni sono a secco.

“Per quanto riguarda il verde si sta già provvedendo a disporre gli interventi di messa in sicurezza e stiamo lavorando anche alla messa in funzione degli ascensori. Qui però ci sono una serie di problemi – spiega Schembari – È stato riscontrato un guasto nei mesi scorsi legato a un’infiltrazione d’acqua ed è necessario rifare la guaina nella parte superiore. Il rischio che qualcuno rimanga chiuso dentro mi ha convinto a chiudere gli ascensori”.

La nota dolente è sempre la stessa: tempi troppo lunghi. “Spero torneranno a funzionare presto – continua l’assessore – Il tetto su cui intervenire per il ripristino non è agibile e questo rende difficile le attività di lavoro”. Novità per quanto riguarda l’impianto idrico: “tra fine maggio e i primi di giugno sarà tutto rifatto”.

Intanto, però, al netto della programmazione dell’Amministrazione, probabilmente tardiva, quello che colpisce è l’immagine di quella mamma che ieri, armata di scopa e paletta, puliva l’angoletto davanti la tomba del proprio figlio, strappato troppo presto alla vita. A lei, probabilmente, gli annunci non bastano.


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