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Cittadinanzattiva Su Riforma Della Scuola:No Ai Tagli, Sì Alla Lotta Agli Sprechi

Cittadinanzattiva su riforma della scuola:No ai tagli, sì alla lotta agli sprechi ed alla valutazione dei docenti:
“La Rete Scuola e Formazione di Cittadinanzattiva – Assemblea Territoriale di Siracusa aderisce alla protesta contro la cosiddetta Riforma Gelmini che ritiene
contraddittoria ed autoritaria. Essa va, infatti, contro leggi già esistenti, come le normative sulla sicurezza e quelle a tutela dei disabili.

Ed il metodo è fuori dalla democrazia: una riforma della scuola non può avvenire senza un processo condiviso e che tenga conto dello stato attuale della società. Occorre agire su due direzioni: lotta agli sprechi e razionalizzazione delle risorse, e una valutazione del sistema scolastico, a partire dalla selezione e formazione dei docenti fino ad arrivare alla valutazione di dirigenti e personale.

Cittadinanzattiva denuncia, inoltre, l’avvenuto taglio dei fondi per la sicurezza delle scuole. Un taglio del 50% e che prevede risorse solo per quest’anno.
Infatti, all’interno del Decreto Gelmini, all’art.7 bis, è scritto che al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici previsto dalla legge 289/2002 (successiva al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia) e successive modifiche, è destinato un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso è ricompreso.

Prima dell’approvazione del decreto Gelmini, il Piano prevedeva un importo non inferiore al 10% . Dunque, anche qui un taglio netto, del cinquanta per cento, alle risorse destinate alle scuole a rischio sismico. Come non bastasse, è stata eliminata la clausola che tale finanziamento fosse garantito fino al completo esaurimento del piano straordinario: quindi l’intervento è garantito solo per questo anno. Aver previsto, al comma 5 dell’articolo citato che saranno messi in sicurezza 100 edifici scolastici con particolari criticità sotto il profilo della sicurezza sismica, ci sembra uno sforzo assolutamente irrisorio rispetto alla gravità della situazione. In 6 anni solo 1.600 sono stati gli edifici messi insicurezza sui 14.700 situati in zone sismiche. E ora si tagliano le poche risorse a disposizione. Cittadinanzattiva chiede al Governo che:

1. provveda al ripristino delle risorse irresponsabilmente eliminate con l’articolo 7bis;
2. reintroduca la possibilità per i Comuni, destinatari dei fondi, di derogare ai limiti imposti dal Patto di stabilità per non creare la situazione assurda che una volta arrivati i soldi per le scuole, come è già accaduto, non si possano spendere;
3. faccia conoscere quanto prima le 100 scuole destinatarie del “fondo speciale “ e dia la possibilità, a chi da anni è impegnato su questo fronte come Cittadinanzattiva, di poterne indicare alcune tra quelle maggiormente a rischio.

Questo a nostro parere sarebbe il modo migliore di onorare la memoria delle vittime di S. Giuliano di Puglia di cui in questi giorni ricorre il sesto anniversario.
Cittadinanzattiva da anni denuncia l’insicurezza delle nostre scuole nei suoi Rapporti annuali, scaricabili dal sito
www.cittadinanzattiva.it e per il sesto anno promuove la Giornata nazionale della sicurezza scolastica, che si terrà il 25 novembre in diecimila scuole.”


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