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Colpi di fucile contro l’abitazione, convalidato l’arresto del presunto autore. Che si difende: “ero ubriaco”

Resta in carcere l'uomo indiziato di delitto e che si era consegnato spontaneamente ai Carabinieri

Il Gip del Tribunale di Siracusa Francesco Alligo ha convalidato l’arresto di Umberto D’Amico, 48 anni, appartenente alla comunità dei caminanti e accusato di tentato omicidio dopo aver esploso la mattina del 9 gennaio a Noto alcuni colpi di fucile contro l’abitazione in zona piazza Bolivar di un’altra famiglia appartenente alla stessa comunità.

D’Amico resta in carcere a Cavadonna, dunque, dove era stato condotto la scorsa settimana dopo il fermo: l’uomo, infatti, si era costituito spontaneamente a due giorni dalla sparatoria, ammettendo di essere stato l’autore degli spari uditi due sabati fa. Le immagini in possesso dei Carabinieri non lascerebbero dubbi: è sua la sagoma che si intravede fuori dal finestrino dell’abitacolo che esplode colpi di fucile verso l’abitazione.

Stando a quanto riferito dallo stesso D’Amico durante l’interrogatorio di garanzia che si è svolto venerdì scorso alla presenza del suo avvocato difensore, l’avvocato Antonio Campisi, lo stesso avrebbe ammesso di aver agito sotto gli effetti dell’alcol e di non ricordare dove ha abbandonato il fucile utilizzato.


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