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Attualità Confimprese Sicilia

Commercio su area pubblica in crisi: a Siracusa diminuiscono gli operatori ambulanti

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Anche Siracusa risente della crisi che sta attraversando il commercio su area pubblica in Sicilia. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Commercio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 31 dicembre 2025, il numero degli operatori ambulanti nella provincia siracusana è passato da 741 a 722 unità nell’arco di un anno, con una perdita di 19 imprese.

Il dato si inserisce in un quadro regionale negativo che vede la Sicilia passare da 16.189 a 15.319 operatori, con una diminuzione complessiva di 870 attività pari al 5,4%. Nessuna provincia dell’Isola registra una crescita, a conferma di una difficoltà diffusa che interessa l’intero comparto.

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A lanciare l’allarme è Confimprese Sicilia. Per il coordinatore regionale Giovanni Felice, il calo degli ambulanti non può essere considerato un fenomeno isolato, ma rappresenta una delle conseguenze della crisi che coinvolge tutto il sistema commerciale.

“Il commercio su area pubblica fa parte a pieno titolo della rete distributiva – spiega Felice – e risente delle stesse problematiche che stanno interessando il commercio tradizionale: aumento dei costi di gestione, riduzione dei margini, cambiamento delle abitudini di consumo, crescente concorrenza e difficoltà nel ricambio generazionale”.

Secondo Confimprese, alle difficoltà economiche si aggiunge una scarsa attenzione verso il ruolo dei mercati nelle politiche di sviluppo urbano. I mercati rionali e il commercio ambulante, infatti, vengono spesso considerati soltanto sotto l’aspetto amministrativo o legato all’occupazione del suolo pubblico, senza essere inseriti in progetti di rigenerazione urbana, valorizzazione territoriale e promozione turistica.

La recente legge sul Made in Italy ha previsto risorse dedicate al sostegno dei mercati rionali. Alla Sicilia sono stati assegnati quasi 495 mila euro per interventi di riqualificazione e valorizzazione del settore. Una cifra che, pur non essendo risolutiva, potrebbe rappresentare un primo passo per invertire la tendenza.

Per Confimprese la vera sfida riguarda il futuro dei mercati nelle città siciliane. “Gli 870 operatori in meno registrati nell’ultimo anno non sono soltanto un dato statistico – conclude Felice – ma il segnale di un comparto che continua a perdere imprese e che fatica a trovare spazio nelle strategie di sviluppo territoriale. Occorre decidere se limitarsi a registrare questo declino o costruire una visione capace di restituire ai mercati un ruolo centrale nell’economia e nella vita delle città”.

A Siracusa, come nel resto dell’Isola, il tema resta aperto: il futuro del commercio ambulante passa dalla capacità delle istituzioni di trasformare i mercati da semplice servizio commerciale a motore di sviluppo, socialità e valorizzazione del territorio.

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Oriana Gionfriddo

Oriana Gionfriddo

Giornalista pubblicista dal 2018, laureata in Sociologia con un master in Social Media al Sole 24 Ore. In redazione dal 2020, racconta il sociale e le storie del territorio ed è specializzata…

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