Nel Question time di giovedì sera l’interrogazione dell’opposizione, mirata a conoscere legittimamente i costi per le consulenze esterne, oltre a dare la possibilità al sindaco di spiegare quanto era già nella loro conoscenza, si è rivelata un vero e proprio autogol per l’interrogante e per tutta la minoranza. E’ quanto afferma il sindaco di Noto, Corrado Valvo.
“Infatti si è evidenziato che non solo questa amministrazione comunale ha fatto ricorso alla consulenza esterna nelle ipotesi in cui mancavano le professionalità interne ma soprattutto che ha contenuto enormemente i costi di queste consulenze – ha detto Valvo – Tali costi sono incredibilmente ed enormemente inferiori a quelli sostenuti dai precedenti sindaci. Più precisamente si evidenzia che nel suo mandato, tenuto conto anche del tempo trascorso, il sindaco Leone aveva speso la cifra di 481.067 euro, che l’amministrazione Accardo aveva speso la somma di euro 595.543, mentre quasi “vergognosamente” (al ribasso) questa amministrazione ha speso l’incredibile cifra di 66.315 euro, in virtù della quale si sono ottenuti riconoscimenti di alto profilo quale l’ammissione del Comune di Noto al finanziamento per l’enoteca regionale, grazie anche alla consulenza costata in totale meno di 4.500 euro, quale il raggiungimento di numeri assolutamente inimmaginabili nella percentuale della raccolta differenziata, grazie anche, oltre al lavoro del geom. Ricupero e alla professionalità della Dusty, all’aiuto della consulente avv. Schembari, alla quale per un anno viene riconosciuto l’emolumento di euro 3.000 che forse non potrebbe neanche essere chiamato aiuto alle spese”.
“Questo è – ha concluso il sindaco – l’ennesimo esempio di un’amministrazione virtuosa, particolarmente attenta alle spese a differenza di altri precedenti soggetti, sicuramente meno curanti di tale problema e forse più bravi in attività clientelari di non alto profilo”.