La lettera aperta di seguito dei Grilli Aretusei: “Durante lo scorso Consiglio Comunale del 12 ottobre abbiamo assistito ad un fatto che ci ha lasciati del tutto perplessi. Durante l’intervento del Dott. Giorgio Giannì, ragioniere Capo del Comune, stavamo effettuando una panoramica video del Civico Consesso ma immediatamente venivamo ripresi dal Presidente del Consiglio Comunale, Edy Bandiera, che ci intimava di riprendere esclusivamente solo chi stava parlando.
Non capiamo per quale motivo, malgrado fossimo muniti dell’autorizzazione a riprendere, ci sia stata negata la possibilità di riprendere tutti i consiglieri comunali presenti in aula. A nostro giudizio si è trattato di un atto gravissimo poiché ci è stata negata la libertà di riprendere qualsiasi cosa accada durante la seduta.
Le riprese che noi effettuiamo le facciamo gratuitamente e nell’interesse del cittadino in quanto garantiamo la massima trasparenza di importanti momenti decisionali come i Consigli Comunali. I video poi vengono pubblicati sul nostro sito web (www.grilliaretusei.it).
Infine ci chiediamo come si possa conciliare il divieto imposto dal Presidente Edy Bandiera, con la sua presenza durante la scorsa manifestazione per la libertà di stampa e di informazione. Ci auguriamo che queste critiche non sfocino in un divieto ritorsivo che ci impedisca di ottenere l’autorizzazione per riprendere i prossimi Consigli Comunali.”
Il presidente del Consiglio comunale di Siracusa, Edy Bandiera (in foto), è intervenuto per rispondere ad una nota dei Grilli Artusei che lo hanno accusato di avere intralciato le riprese video del Consiglio comunale di lunedì scorso, per le quali i componenti dell’associazione erano stati regolarmente autorizzati.
“L’autorizzazione de me rilasciata ai Grilli Aretusei – ha detto Bandiera – riguarda la possibilità di riprendere i lavori del consiglio comunale e non di svolgere una cronaca della seduta, per la quale sarebbe necessaria l’iscrizione degli interessati all’Ordine dei giornalisti; mi limito a ricordare che in assenza di questo requisito si incorre nel reato di esercizio abusivo della professione“.
“Ho sempre autorizzato con piacere i Grilli Aretusei – prosegue il presidente dell’assemblea comunale – ed è mia intenzione continuare a farlo, come atto di trasparenza dell’attività del Consiglio, ma è evidente che lo scopo delle riprese sono i contenti dei lavori. Se, invece, l’intento è di indugiare con la telecamera sulla distrazione del singolo, allora mi sento in dovere di intervenire per tutelare i consiglieri e l’istituzione“.
“Questo è accaduto lunedì scorso – conclude Bandiera – quando ho richiamato un rappresentante dei Grilli che si disinteressava del consigliere impegnato a parlare ed effettuava una ripresa in una diversa zona dell’aula. Uno spezzone di pochi secondi non può essere paradigmatico di un’intera riunione, che così viene falsata. I Grilli Aretusei riprendendo i lavori, svolgono un servizio utile alla città ma bisogna stare ai patti. Spero che vorranno continuare ad essere presenti con la loro telecamera, così come auspico una maggiore presenza di giornalisti alle nostre riunioni”.
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