Interamente dedicata agli impianti sportivi la seduta di ieri sera del Consiglio comunale di Siracusa. Si è trattato di un lungo confronto tra l’assise e l’Amministrazione, rappresentata dall’assessore allo Sport, Alessandro Spadaro, senza però che sia stato votato alcun documento finale.
I lavori, iniziati con solo 21 presenti, sono stati aperti da Domenico Richiusa, primo firmatario dell’ordine del giorno. Richiusa ha imputato alla carenza di impianti la scomparsa di alcune società; poi ha chiesto notizie sull’utilizzo dei fondi Por e sulla morosità di alcuni gestori delle strutture.
Roberto Di Mauro ha fornito un quadro complessivo degli impianti in città, evidenziando la scarsa attenzione verso le strutture periferiche (fatta eccezione per il campo via Lazio), i disservizi alla Cittadella e al campo scuola e la morosità dei gestori, compreso il Siracusa calcio. Di Mauro ha riconosciuto alcuni sforzi compiuti dall’Amministrazione ma ha chiesto una strategia complessiva, evidenziando che la sua è una critica propositiva senza volontà di attaccare la Giunta in carica e quelle precedenti.
Piero Maltese ha posto l’attenzione sulla necessità di chiudere in contenzioso con la Provincia per il campo scuola; Ettore Di Giovanni ha chiesto all’assessore di portare in Consiglio la nuova proposta di convenzione per la gestione degli impianti prima della firma; sempre di convenzione si è occupato anche Alberto Palestro, che ha chiesto di privilegiare le società più solerti nella manutenzione degli spazi; Corrado Grasso ha giudicato positivamente la novità dell’utilizzo della palestre scolastiche da parte delle società, ma ha criticato la mancanza di una piscina comunale coperta.
Salvo Sorbello ha espresso un giudizio positivo per il lavoro finora svolto dall’Amministrazione e ha proposto un nuova seduta consiliare per discutere delle soluzioni; Luciano Aloschi ha chiesto una più rigorosa applicazione del regolamento sulle strutture sportive; Fabio Rodante si è soffermato sull’importanza di attingere ai fondi Por e ha dato atto del buon lavoro di controllo svolto dalla commissione consiliare competente.
Di taglio politico è stato l’intervento di Fortunato Minimo, che si è soffermato sulla critiche dei alcuni consiglieri di maggioranza all’operato dell’Amministrazione, contestando poi l’eccessiva spesa per lo stadio “Nicola De Simone” rispetto al numero di spettatori che segue il Siracusa calcio. Immediata è stata la replica, dai banchi della maggioranza, di Paolo Romano, per il quale le singole critiche non cancellano il giudizio positivo complessivo dato all’operato della Giunta in materia di impianti sportivi; sul “De Simone”, ha chiarito che il Comune ha solo messo a norma un impianto di sua proprietà e che il mancato intervento avrebbe danneggiato non solo la squadra ma il movimento calcistico nel suo complesso.
Il confronto è stato chiuso dall’assessore Alessandro Spadaro (in foto), che nella replica è partito dai fondi Por. “Gli uffici – ha detto Spadaro – sono al lavoro da un anno e non hanno mai fatto proclami: tutti i progetti esecutivi per il recupero e la costruzione di nuovi impianti sportivi sono pronti ma siamo in attesa che vengano emessi i bandi regionali. In questo contesto è prevista anche la costruzione di una nuova piscina coperta alla Cittadella, e non la copertura di quella esistente”.
Sulla questione morosità, l’assessore ha chiarito che ad oggi è scaduta una sola convenzione, quella del Palazzetto dello sport e della palestra Akradina. Queste strutture sono utilizzate attraverso una gestione mista che consente di soddisfare le richieste di nove società, più del passato, tenendo conto dei meriti sportivi e senza che ci siano state lamentele; inoltre, per la prima volta il Palazzetto ha ottenuto l’agibilità per 2.400 posti e la palestra Akradina per 99. L’utilizzo di sette palestre scolastiche consente altresì di soddisfare le richieste di 13 società.
“Il nuovo bando di gestione – ha aggiunto l’assessore – non è stato ancora pubblicato perché si stanno studiando le condizioni così da rendere la gestione realmente appetibile dal punto di vista economico. Ciò non sempre accade oggi, in qualche caso per le tariffe troppo basse applicate alle società che usano le strutture, in qualche altro caso per le manutenzioni troppo onerose affrontate dai gestori. Per questa ragione non è giusto affermare che il Siracusa calcio o altri gestori sono morosi; le situazioni vanno analizzate caso per caso”.
Infine, sull’emendamento che destina fondi per le strutture periferiche inserito dal Consiglio nel bilancio, Spadaro ha ricordato che si tratta di somme limitate – 120 mila euro – che gli uffici stanno destinando alle manutenzioni straordinarie.
Esaurito l’argomento, l’assise si è aggiornata al 28 dicembre per discutere gli altri punti all’ordine del giorno.
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