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Comune Siracusa: il Consiglio in seduta per discutere del Parco degli Iblei, ma non solo

Seduta del Consiglio comunale di Siracusa, venerdì scorso, dedicata al Parco degli Iblei, ma non solo. In apertura infatti, doppio intervento del consigliere Alberto Palestro. Nel primo Palestro ha espresso preoccupazione per la vicenda del distributore Q8 di viale Scala Greca, oggetto di contenzioso con il Comune. “In un momento di crisi come questo – ha detto Palestro – vengono messi a rischio dodici posti di lavoro…..Deve essere nostro auspicio che l’Amministrazione nel suo complesso persegua con fermezza ogni forma di illegittimità ma sia sensibile anche a trovare una concertazione a salvaguardia dell’economia locale”.

Il sindaco Visentin, presente in aula, ha risposto dicendo che da parte del Comune si era solo proceduto nel rispetto di una Legge regionale che impone la chiusura degli impianti di distribuzione per due giorni a settimana (a Siracusa il martedì e la domenica ) e che nelle more del recepimento della normativa nazionale compito dell’Ente è fare rispettare la normativa vigente.

“L’ordinanza di chiusura – ha poi precisato il sindaco – è un atto dovuto dopo che in passato erano anche state elevate delle multe nei confronti della ditta interessata che peraltro, con il ricorso al volantinaggio selvaggio, ha anche violato una precisa ordinanza sindacale”.

Nel secondo intervento Palestro ha invece chiesto il ritiro in autotutela del bando di gara avente ad oggetto l’affidamento della gestione del Palazzetto dello sport, della palestra di Acradina, della piscina comunale, del pallone tensostatico, del pattinodromo e dei campi esterni. “Il bando – ha detto Palestro – presenta numerosi punti equivoci successivamente ingestibili: ecco perché occorre il suo ritiro prima che possa determinarsi un danno economico alla stessa Amministrazione o destare incomprensioni di sorta che non fanno onore ad un Ente locale”. La richiesta di Palestro è stata poi sottoscritta da 15 consiglieri di maggioranza.

Si è poi entrati nel merito del punto posto all’ordine del giorno, “Istituzione e delimitazione Parco degli Iblei”. E’ stato il consigliere Giuseppe Impallomeni a fare dapprima una cronistoria sul Parco, la cui origine risale al 1996, diventando nel corso degli anni da regionale a nazionale. “Adesso siamo costretti a pronunciarci in poche settimane su una problematica complessa che necessita di un articolato dibattito con il territorio” ha detto Impallomeni, che alla fine ha redatto un documento, sottoscritto da buona parte dei consiglieri presenti. In esso i firmatari propongono al Consiglio “di votare una mozione che partendo dall’esiguità dei tempi a disposizione degli Enti locali per un dibattito in materia, chieda un termine che vada da sei mesi ad un anno per affrontare tutte le questioni e le verifiche chieste dall’art. 26 della Legge 222 del 2007”. Impallomeni ha anche evidenziato le negatività legate all’istituzione del Parco e le conseguenze negative sull’economia e sulle oltre 8000 aziende interessate nei vari settori, dalla zootecnia all’agricoltura e all’edilizia residenziale e di recupero del patrimonio architettonico.

Sono seguite le audizioni dei rappresentanti dell’associazionismo. Per Rosario Cugno Garrano, Girolamo Ferla, Massimo Cristallino, Giuseppe Mallia la proposta dell’istituzione del Parco va respinta perché danneggia l’ecosistema faunistico e floreale, perché manca uno studio scientifico alla base della sua creazione, per i danni che ne possono derivare per l’economia.

Ha preso poi la parola il consigliere Ettore Di Giovanni, che invece si è espresso favorevolmente, invitando tutti “a non fare terrorismo ed evitare i no di conservazione. Il parco è ricchezza per il territorio, per l’ambiente e per l’economia. Occorre invece vigilare sui regolamenti e sul piano che daranno contenuti al Parco, per la cui istituzione esiste una variegata pubblicistica che ne sostiene l’opportunità e la necessità”.

A favore dell’istituzione del Parco si è espresso anche il consigliere Marco Mastriani, che ha ricordato come “nell’area interessata insista circa il 50% delle “entità vegetali diverse” della regione e il 20% di quelle nazionali, rendendo il Parco un autentico scrigno ambientale”. Mastriani ha poi parlato della necessità della tutela dell’assetto idrogeologico dell’area e delle sue bellezze paesaggistiche ed ambientali, rilanciando la grande opportunità legata alle attività di ecoturismo come modello di sviluppo per la nostra economia.

Temi questi ripresi anche dal consigliere Paolo Romano che si è espresso a favore dell’istituzione del Parco per la grande opportunità che esso costituisce a favore del rilancio del territorio e del turismo eco sostenibile come modello di sviluppo. Salvatore Sarbello ha espresso preoccupazione per i riflessi negativi che potrebbero derivare dall’istituzione del Parco ma ha parlato anche della grande opportunità di tutela e salvaguardia del territorio. Per questo ha invitato il Consiglio ad una valutazione complessiva delle diverse esigenze chiedendo un termine dilatorio maggiore perché l’assise possa esprimersi in maniera equilibrata.

Infine l’intervento del sindaco, Roberto Visentin che ha sottolineato: “Nel dibattito in corso non solo a Siracusa ma anche a Ragusa, nonostante al momento non esista una perimetrazione definitiva del Parco, ma solo la Legge istitutiva dello stesso. La Regione, delegata dallo Stato a farla, sta lavorando alla perimetrazione ma è chiaro che si terranno ancora diverse riunioni nel corso delle quali tutte le esigenze, dalla salvaguardia dell’economia alla tutela dell’ambiente saranno oggetto della dovuta attenzione. Anzi esse- ha concluso il sindaco- daranno un valore aggiunto al Parco stesso”.

In margine ai lavori, soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio, Edy Bandiera per i contenuti emersi dal dibattito che con la presenza delle associazioni ambientaliste ha “confermato la volontà di affrontare la tematica all’insegna di una quanto più ampia condivisione tale da fare emergere, dal basso, una proposta mutuata in funzione delle esigenze e delle peculiarità territoriali”.

“E’ per questa ragione – ha detto Bandiera – che ritenendo preliminare questo processo per rendere gli organismi rappresentativi del territorio nelle condizioni di poter attuare le scelte politiche consequenziali, nei prossimi giorni chiederò un differimento dei termini posti dal Decreto attuativo istitutivo del Parco”.


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