Seduta dedicata alla gestione del servizio idrico quella tenuta ieri sera dal Consiglio comunale, allargato ai rappresentanti di Ato, Sai8 e Sogeas. In apertura dei lavori, il presidente Edy Bandiera ha dato lettura di una comunicazione del presidente della Sogeas, Paolo Risicato, peraltro assente, nella quale si evidenziava il ruolo della società all’interno di Sai 8.
Successivamente il consigliere Raimondo Giordano ha illustrato le motivazioni della sua richiesta di un Consiglio comunale allargato per affrontare i temi legati alla gestione del servizo, per stigmatizzare gli inconvenienti ed i disagi nell’erogazione idrica registrati la scorsa estate, e per avere chiarimenti sulla bollette e sull’assetto societario, evidenziando “una scarsa trasparenza di Sogeas nei confronti del Comune”.
Nella sua replica, il presidente di Sai 8, Riccardo Lo Monaco, nel sottolineare che “l’acqua è e rimane pubblica, anche una gestione mista pubblico-privato può rendere più efficiente il servizio”, ha individuato nella “vetustà di una rete peraltro ereditata dal passato le cause dei vari disservizi” e dato anche spiegazioni tecniche sugli stessi. Lo Monaco ha poi messo in evidenza il ritorno alla normalità nell’erogazione idrica ed illustrato gli investimenti previsti per migliorare il servizio, potendo contare su “finanziamenti di circa 430 milioni di euro in 30 anni”.
E’ stata poi la volta del consigliere Giuseppe Impallomeni che ha presentato una richiesta per la convocazione di un Consiglio comunale allargato al Consiglio provinciale alla presenza del presidente dell’Ato idrico on. Nicola Bono.
Nel suo intervento Ettore Di Giovanni ha criticato la gestione degli Ato, rivendicando la gestione dell’acqua in capo al pubblico e non al privato, e chiedendo notizie su ventilate imminenti assunzioni presso la Sogeas nonché sulle modalità di affidamento degli appalti. Di Giovanni, inoltre, ha criticato lo sfruttamento delle falde acquifere da parte delle industrie, auspicando un uso razionale delle acque di superficie e di falda. Soffermandosi sulle tariffe, ha infine chiesto un confronto tra Ato e organi elettivi.
Il consigliere Riccardo De Benedictis ha ribadito la necessità di una gestione pubblica delle acque, invocando la presentazione della “Carta dei servizi” e presentando una mozione volta all’attivazione del Parf ( il piano di attuazione delle reti fognarie ) al fine di eliminare lo sversamento delle acque depurate nel porto grande.
Il consigliere Salvo Sorbello ha rimarcato la necessità di una gestione che punti ad una migliore qualità delle acque e che eviti errori nella compilazione delle bollette idriche (per approfondimenti clicca qui).
Fabio Rodante ha parlato di “tariffa d’ambito” ed ha espresso apprezzamento per l’apertura di uno sportello nei locali comunali di via De Caprio “permettendo ai cittadini di evitare il disagio di recarsi in contrada Canalicchio”.
Carmen Castelluccio ha chiesto chiarimenti sul funzionamento dei nuovi contatori “che potrebbero essere la causa delle bollette più esose e l’istituzione di un organismo democratico di vigilanza su tariffe ed investimenti”.
Alberto Palestro ha chiesto di conoscere l’ammontare degli investimenti per il 2009 e chiarimenti sulle tariffe agevolate per i meno abbienti.
Nella sua replica, il presidente di Sai 8, Riccardo Lo Monaco, ha rassicurato il Consiglio sulla disponibilità di fondi per agevolare le famiglie disagiate, auspicando la collaborazione dei Comuni per la loro individuazione. Lo Monaco si è poi soffermato sui risultati conseguiti grazie al sistema antifrode e all’autodenuncia dei guasti, nonché sul potenziamento del servizio di call center.
A margine dei lavori, soddisfazione è stata espressa dal presidente Edy Bandiera:
“Il confronto in aula, improntato ad una dialettica trasparente e mai strumentale, ha messo in evidenza non solo le criticità ma anche le azioni volte al miglioramento del servizio e all’uso razionale delle acque sulle quali il Consiglio, nel rispetto delle sue prerogative, continuerà a vigilare”.
Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi domani, mercoledì 24 febbraio, alle ore 19, per discutere sei ordini del giorno: l’istituzione di una commissione d’indagine sui crediti vantati dalle ditte nei confronti della Sogeas; l’istituzione di una commissione tecnica permanente che verifichi la staticità degli edifici pubblici; l’introduzione di una mini- sanatoria sulle sanzioni amministrative per mancati pagamenti in applicazione del decreto anticrisi dell’agosto 2009; il rispetto degli accordi contrattuali, anche nei confronti dei lavoratori, della Rit e della Gepa; la richiesta di concessione in comodato d’uso di un terreno per la realizzazione di un asilo nido avanzata da una cooperativa sociale.
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