Il Comune di Siracusa, attraverso l’assessorato allo Sviluppo economico, retto da Alessandro Zappalà, in collaborazione con le organizzazioni dei commercianti, degli artigiani e dei consumatori, lancia il “Progetto Movida”, un’iniziativa per razionalizzare gli orari di apertura dei negozi nel periodo estivo. Il piano è stato messo a punto nel corso di tenuto nella sede dell’assessorato, in via De Caprio.
Erano presenti: Carlo Castelluccio per la Confcommercio, Daniela Carrozza per Cidac, Salvatore Failla, Giuseppe Vasquez e Arturo Linguanti per la Confesercenti, Luigi Giarratana per l’Unione consumatori e Giuseppe Gianninoto per il CNA.
La proposta dell’assessore consiste nella gestione elastica degli orari dei negozi e dei pubblici servizi a discrezione degli stessi esercenti, nel rispetto della legge regionale 28 del ‘99. In sostanza le attività commerciali possono restare aperti al pubblico in tutti i giorni della settimana dalle 7 alle 22, o alle 23 nel periodo in cui vige l’ora legale. Nel rispetto di questi limiti l’esercente può liberamente determinare l’orario di apertura e di chiusura, non superando il limite delle dodici ore. Un vantaggio per i titolari e per gli stessi lavoratori che adattare i ritmi di apertura e chiusura delle attività in base alle tipologie merciologiche e, soprattutto, alle caratteristiche della clientela.
“La fase sperimentale – ha detto l’assessore Zappalà – comincerà nei prossimi giorni in Ortigia, tra corso Matteotti e piazza Duomo. La proposta sulla quale stiamo ragionando è di consentire l’apertura per un periodo di otto ore al giorno, dalla 10 alle 14 e dalle 18 alle 22. In questa maniera, la fase dello shopping si aggancerebbe direttamente agli orari della ristorazione, si andrebbe incontro alle esigenze estive dei consumatori e consentirebbe ai commercianti e ai dipendenti di avere una pausa più lunga e di ritmi più adatto alla bella stagione”.
Le parti torneranno a riunirsi la prossima settimana alla presenza dei commercianti del centro storico, per iniziare un percorso condiviso che porterà alla firma di un protocollo d’intesa. “Contiamo nella buona riuscita dell’iniziativa – ha concluso l’assessore Zappalà – per estenderla in una seconda fase nelle zone in cui vi sono i centri commerciali naturali”.
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