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Con la pandemia calano i prezzi delle case in Sicilia, ma Siracusa è in controtendenza

Nonostante il forte calo registrato nel corso degli ultimi 12 mesi Palermo rimane il capoluogo più caro con 1.244 euro al metro quadro, seguito da Catania (1.189 euro/m2), Messina (1.060 euro/m2) e Siracusa (1.013 euro/m2)

Ad un anno dall’inizio della pandemia, i prezzi delle abitazioni usate segnano un decremento pari all’1,6% in Sicilia, con un valore medio di acquisto fissato a 1.043 euro al metro quadro. Il primo trimestre 2021 si è chiuso all’insegna della stabilità dei valori che segnano una debole flessione dello 0,1%, secondo l’ultimo indice dei prezzi pubblicato da idealista.

Nell’ultimo anno i prezzi di acquisto delle abitazioni usate hanno segnato un comportamento prevalentemente ribassista, con variazioni negative in 5 province su 9 totali analizzate. A crescere sono infatti solo Enna (4,1%), Siracusa (2,1%) e Messina (0,7%), mentre Agrigento è l’unica provincia a mantenere invariati i valori di vendita. Dal lato opposto le province che vedono diminuire i prezzi sono Trapani (-0,9%), Palermo (-2,8%), Ragusa (-3,1%), Catania (-3,2%) e Caltanissetta (-4%).

In virtù del balzo dei valori registrato negli ultimi 12 mesi Messina (1.192 euro/m2) diventa la provincia più cara della Sicilia davanti a Palermo (1.162 euro/m) e Catania (1.121 euro/m2). Seguono in classifica Trapani (988 euro/m2), Siracusa (976 euro/m2) e Ragusa (892 euro/m2), mentre le province più economiche in cui acquistare casa sono Enna (832 euro/m), Agrigento (828 euro/m2) e Caltanissetta (703 euro/m2). La maggioranza dei capoluoghi siciliani ha registrato diminuzioni dei prezzi di vendita nel corso della pandemia. Solo 3 centri osservano valori in crescita, trainati da Siracusa (3%), Messina (1,6%) e Caltanissetta (0,3%).

Dal lato opposto Enna (-1,1%) e Trapani (-1,2%) registrano lievi ribassi. I decrementi decrementi percentuali maggiori si registrano a Catania (-3,8%), Ragusa (-3,9%), Agrigento (-4,3%), per chiudere poi con Palermo (-5,6%) che segna la peggiore performance anno su anno. Nonostante il forte calo registrato nel corso degli ultimi 12 mesi Palermo rimane il capoluogo più caro con 1.244 euro al metro quadro, seguito da Catania (1.189 euro/m2), Messina (1.060 euro/m2) e Siracusa (1.013 euro/m2).

La classifica prosegue con Enna (999 euro/m2), Trapani (906 euro/m2) e Agrigento (843 euro/m2), mentre le città siciliane più economiche dove acquistare casa sono Ragusa (822 euro/m2) e Caltanissetta (775 euro/m2). Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista: “è il primo contraccolpo della crisi provocata dal Covid-19 con effetti negativi generalizzati sui prezzi rimasti in terreno positivo per tutto il 2020. La pandemia ha messo sottosopra il mercato che ha conosciuto un momento di grande vitalità dopo il primo lockdown, proprio perché tanti hanno maturato la consapevolezza di dover avere una casa più idonea alle loro nuove esigenze. Un’ondata positiva che però sembra essersi bruscamente fermata di fronte al perdurare della crisi e alle difficoltà delle famiglie, per cui si iniziano a riscontrare i primi rallentamenti dovuti alla difficoltà nell’erogazione dei mutui. Nei prossimi mesi l’indebolimento dell’economia potrebbe essere mitigato dalla politica monetaria della Bce, con conseguenze sui tassi dei mutui, e dall’iniezione di liquidità dell’UE. Questi fattori, legati al consolidamento dei processi vaccinali, potrebbero ravvivare ulteriormente la domanda, in special modo nei grandi mercati, portando a un rapido recupero dei prezzi”.

Il costo delle case usate in Italia segna un incremento dei valori dell’1,1% negli ultimi 12 mesi, mostrando una tenuta dei prezzi di vendita nonostante l’anno della pandemia. Tuttavia nel primo trimestre il prezzo delle abitazioni usate ha subito un calo dell’1,5% che riducendo i valori al metro quadro a1.718 euro. A Milano, i prezzi sono saliti del 9,9% rispetto a 12 mesi fa, per un valore al metro quadro che si è attestato a 4.005 euro/m2. Rispetto ai massimi toccati a luglio 2020, il valore delle abitazioni in città è inferiore del 2,4%. Roma chiude i mesi invernali con un incremento annuo del prezzo degli affitti pari allo 0,2%, per un valore medio di 2.868 euro al metro quadro.

Confrontata con i massimi toccati a marzo 2012, la diminuzione è del 30,3%. Il prezzo dell’usato è diminuito del 5,1% a Napoli negli ultimi 12 mesi. Questo decremento ha portato il prezzo medio a 2.249 euro/m2, in picchiata di -27,8 punti percentuali rispetto ai massimi toccati dalle quotazioni nel capoluogo campano a maggio 2012. Pordenone (13,7%), seguita da Milano (9,9%), Mantova e Modena (entrambe 7,7%) è il capoluogo dove i prezzi delle case sono cresciuti di più nell’ultimo anno.

Le maggiori cadute spettano invece ai mercati del centro sud, come Macerata (-8,5%), Fermo (-9,1%) e Nuoro (-9,5%).Nonostante le perdite subite negli ultimi 12 mesi, Venezia si conferma il capoluogo più caro con i suoi 4.445 euro al metro quadro di media per l’acquisto, davanti a Milano (4.005 euro/m²) e Firenze (3.940 euro/m²). Nella parte bassa del ranking Agrigento (843 euro/m²), Alessandria (840 euro/m²) e Ragusa (822 euro/m²) precedono Caltanissetta (775 euro/m²) e Biella (704 euro/m²) sul fondo della graduatoria.


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