“Amori tossici”: al via la stagione teatrale al teatro Alfeo. Ne parliamo con Tuccitto e Mauceri

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Concerti estivi a Siracusa. L’allarme del sindaco Italia: “a rischio la stagione, già persi due artisti internazionali” |Auteri: "non di sua competenza"

L’assessore regionale Francesco Scarpinato sta puntando nel 2024 ad offrire uno spazio alternativo al Teatro greco per spettacoli pop

“Al di là del progetto del Teatro all’Ara di Ierone, ci sono gravi ritardi nella pianificazione della stagione estiva, con conseguenti ripercussioni sulla possibilità di ospitare artisti internazionali di fama. Una situazione che sta mettendo a rischio l’intera stagione non solo per Siracusa, ma anche per l’intera Sicilia”. È vero, ci sono state tante polemiche la scorsa stagione estiva, ma in 12 spettacoli al teatro Greco di Siracusa si sono registrate oltre 52mila presenze e oggi il sindaco Francesco Italia teme di perdere il treno degli eventi estivi a causa dell’inerzia della Regione.

Perché l’assessore regionale ai Beni culturali e Turismo, Francesco Scarpinato, sta puntando nel 2024 ad offrire uno spazio alternativo al Teatro greco per eventuali spettacoli pop attraverso una struttura mobile in grado di contenere 5 mila spettatori all’Ara di Ierone. Ma nel frattempo? Come si possono vendere spettacoli o proporre date da realizzare su qualcosa che non esiste? Per questo il primo cittadino è preoccupato.

“C’è poi un altro fattore da non sottovalutare – aggiunge Italia – il recepimento di una circolare ministeriale potrebbe imporre canoni insostenibili agli imprenditori interessati agli spettacoli, tanto che la Commissione Anfiteatro Sicilia al momento è bloccata. E così la programmazione degli eventi. Chiedo quindi un intervento immediato per riuscire a dare risposte a cittadini e turisti che tanto hanno apprezzato i concerti ed evitare di perdere occasioni. Abbiamo già perso la possibilità di avere due artisti internazionali”. Bocche cucite sui nomi. Ma il discorso – seppur a dicembre sembra essere molto distante – è valido. Si tratta di scelte, se si è deciso di non sfruttare più il teatro greco al di fuori delle rappresentazioni classiche e degli spettacoli Inda puntando sul teatro, servono risposte concrete.


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