Arriva “WhatsApp SiracusaNews”: per le segnalazioni dei lettori, basta un messaggio

In tendenza

Concluse le Feste Archimedee a Siracusa, concerto finale di Luca Barbarossa

Festival che grazie al lavoro di squadra del direttivo dell’associazione “Le interferenze” valorizza il talento giovanile, nel nome del genio aretuseo

Ha rimbalzato, facendo eco, per due giorni, tra le vie del centro storico di Siracusa, l’entusiasmo dei protagonisti e degli organizzatori della IX edizione delle Feste Archimedee, il festival che grazie al lavoro di squadra del direttivo dell’associazione “Le interferenze” valorizza il talento giovanile, nel nome del genio aretuseo.

La tradizionale parata delle ginnaste artistiche ha avuto inizio nel pomeriggio di venerdì scorso, 17 giugno, quando l’ideatore della manifestazione, Carlo Gilistro, ha aperto le danze dell’allegro corteo che ha attraversato da Largo XXV Luglio, corso Matteotti, fino a giungere a Piazza Archimede, centro nevralgico della creatività a tutto tondo.

Qui, è stato un tripudio di “Colori, di sorrisi e di cultura pret-à porter”, per la presenza dei laboratori scientifici, allestiti ed equipaggiati con materiali di largo consumo e di riciclo,  grazie agli  atelier di pittura en plein air lungo la circonferenza dello spazio antistante la sede della Prefettura.

Altra location utilizzata è stata quella della storica sede della Banca d’Italia, dove i bambini sono stati coinvolti in attività con i tradizionali mattoncini colorati, che dal punto di vista ludico sanano il “gap generazionale”. Lo stesso spazio ha ospitato, contemporaneamente, gli scatti del fotografo ufficiale della rassegna, Marcello Bianca, che ha riassunto alcuni dei momenti più suggestivi delle diverse edizioni delle Feste.

Non sono mancate la buona cucina e la degustazione dei prodotti a chilometro zero, secondo le antiche ricette contadine, a cura dello chef Giovanni Fichera e di Milena Caramagno, che hanno fatto mettere le mani in pasta ai bambini, iniziandoli ai gusti genuini di una volta.

Scenografica, inoltre, la grande scacchiera allestita al centro di Piazza Duomo, dove oltre sessanta giovani scacchisti si sono dati appuntamento per disputare, davanti al pubblico incuriosito, un grande torneo, coordinato da Alessandra Servito, dirigente dell’Istituto scolastico “Lombardo Radice di Siracusa”.

Sul palcoscenico allestito in Piazza Minerva, all’insegna dei “Colori delle idee”, frutto del progetto grafico del designer siciliano Antonello Blandi, che ha creato il brand di questa edizione della “ripartenza”, sono stati i ballerini della città, che hanno realizzato originali coreografie, con il coordinamento  del maestro Jvan Bottaro, ma anche tanti musicisti e cantanti e aspiranti attori “classici”, in prevalenza studenti del Liceo Coreutico Gargallo.

Durante le due serate condotte, con l’esuberanza e la leggerezza che l’evento e il periodo storico impongono, dai giornalisti Francesco Aloi e Oriana Vella, in sinergia con Mirella Furnari, talent scout dell’evento, giovani artisti siracusani, che sono riusciti a conquistare il mondo dello spettacolo, varcando i confini della loro città d’origine, sono stati premiati con il Premio Feste Archimedee 2022.

A ritirare i premi per i loro figli di successo, impegnati lontano da casa, i genitori dei ballerini Serena Marchese e Daniele Bruno, la prima reduce della trasmissione “Amici” oggi impegnata col Balletto di Roma, il secondo a breve firmerà il suo primo contratto con la Compagnia Yacoboson Ballet di San Pietroburgo e parteciperà ai loro mondiali. A raggiungere Siracusa, esibendosi in una delle sue coreografie acrobatiche, che hanno lasciato il pubblico con il fiato sospeso, il b-boy Alis Bianca, ballerino di break dance, vincitore di diverse competizioni mondiali e di recente nel casting del musical itinerante di Angela Finocchiaro.

Le emozioni e gli applausi si sono fatti sempre più scroscianti nella serata conclusiva, con la performance dell’enfant prodige della batteria, 7 anni, conosciuto sul grande schermo grazie al programma “Tu si que vales”, Alessandro Massimo Baviera . A duettare con lui, subito dopo aver ritirato il premio, con la sua inimitabile comicità “segnica” è stato Luca Vullo.

Premio anche al saxofonista emergente, ma di grandi abilità, Vincenzo Capuano, premiato dal pianista Antonio Canino, il quale ha ricevuto a sua volta, un riconoscimento alla lunga carriera.

Ha commosso la platea il corto “La verità vive”, che parla di mafia e della voglia di riscatto e legalità dei giovani siciliani. Ad interpretare il protagonista Gabriele Sanfilippo che ha ritirato il premio , consegnato da Stefania Altavilla.

Il gran finale, poi, che ha fatto convergere centinaia di persone in Piazza Minerva, è stato affidato al cantautore e conduttore italiano, Luca Barbarossa, che con l’umiltà dei maestri, ha regalato alla platea il suo racconto autobiografico in musica, eseguendo diversi brani del suo repertorio, rispondendo anche alle richieste “Speciali” del pubblico”. Barbarossa è l’esempio del ragazzo che ha fatto gavetta in strada prima di riuscire, in questi giorni è impegnato in giro per l’Italia nel suo tour “Non perderti niente”, dal titolo del suo recente libro.

Fondamentale il supporto dell’amministrazione comunale di Siracusa.

I promotori delle “Feste” sono già al lavoro per organizzare, per il prossimo anno, una versione integrale e non ridotta come quella appena archiviata, dell’evento, che coinvolgerà come da format originario per 7 giorni la città e la sua rete sociale.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo