Confcommercio contro la Camcom del Sudest: “Siracusa discriminata nei confronti di Catania, pronti a dimetterci dalla Governance”

Sono stati destinati 80.000 euro alla festa di Sant’Agata e altrettanti per il teatro Bellini, 4.500 euro per Santa Lucia e nessun contributo all’Inda

“Chiederò ai nostri consiglieri camerali di votare contro l’aumento del contributo camerale che sara discusso al prossimo Consiglio della Camera di Commercio del 28 novembre. Ci sembra, infatti, inopportuno e iniquo nei confronti delle imprese la previsione di un ulteriore balzello volto unicamente a coprire costi di gestione”. A parlare è Elio Piscitello, presidente di Confcommercio Siracusa, che contesta così programmazione e decisione della Camera di commercio del sud-est.

L’accorpamento – aggiunge – nasce dall’esigenza di migliorare le performance, costruire nuovi servizi e soprattutto razionalizzare le spese: non per aumentarle. Peraltro, le aziende del territorio siracusano rappresentano circa il 25 percento dell’intero sud-est, ma dopo un anno e mezzo dall’accorpamento nessun effetto positivo ne è scaturito per la nostra provincia, la quale semmai sembra subire una iniqua distribuzione di investimenti e incentivi alla promozione del territorio”. 

Piscitello ritiene evidenti alcune “discriminazioni nella distribuzione delle risorse“, come per fare alcuni esempi, il contributo di 80.000 euro destinato alla festa di Sant’Agata contro le 4.500 euro per la festa di Santa Lucia; o gli 80.000 euro erogati al teatro Bellini per la realizzazione di uno spettacolo, contro alcun contributo concesso all’Inda.

“Abbiamo condiviso il potenziale di questo nuovo progetto, che ha visto tre importanti territori, Catania, Siracusa, Ragusa, immaginare un futuro insieme di collaborazione reciproca – sottolinea il numero uno di Confcommercio – poiché sarebbe potuto essere altissimo valore e di risultati concreti, ma al momento, assai deludenti. Ci auguriamo che nel prossimo futuro si cominci a ragionare in una logica di gruppo organizzato ed equamente rappresentato, sempre nel rispetto delle diversità che risultano, secondo noi, complementari. Un potenziale a cui non possiamo rinunciare, ma soltanto se saputo ben gestire e ben programmare”.

La Confcommercio di Siracusa, vuole dare un reale e fattivo contributo alla crescita di tutto il sud- est, ma sempre in difesa delle peculiarità dei territori e in un’ottica di collaborazione dove ognuno esalti le proprie caratteristiche territoriali, culturali e imprenditoriali tra progetti innovativi e di cooperazione attiva. Qualora ciò non dovesse essere, Piscitello annuncia che la partecipazione alla governance della Camera di Commercio del Sud-Est sarebbe del tutto inutile e le dimissioni della compagine espressa dalla Confcommercio di Siracusa un atto dovuto e conseguente.


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