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Coni Siracusa, Terminerà il 31 Dicembre l’attività del comitato provinciale. “Un prezzo sociale elevatissimo” Così il presidente

Si è tenuta stamane, nella sede del Coni Siracusa in via di Villa Ortisi 8, la conferenza stampa di fine anno del presidente Pino Corso:

Durante l’incontro con i cronisti, il massimo dirigente sportivo provinciale, ha fatto un bilancio dell’attività del Coni durante l’anno che sta per chiudersi e delle prospettive dello sport locale. “ E’ una conferenza di commiato –spiega il massimo dirigente sportivo – visto che al 31 dicembre 2012 terminerà l’attività di ogni comitato provinciale.

Per quanto riguarda la nostra provincia è stato un anno da dimenticare, con la scomparsa di molte realtà di spicco come il calcio e il tennistavolo, proprio dopo avere ottenuto grandi risultati sul campo. Le responsabilità non vanno ricercate solo nei dirigenti,ma anche all’assenza totale degli enti locali. Non bastano solo le frasi di circostanza e le passerelle, perché la politica ancora una volta ha mostrato poca attenzione verso il fenomeno sportivo”. Il presidente ha poi spiegato come cambierà l’assetto dell’ormai ex comitato provinciale. “Dal 1 gennaio non ci sarà più il comitato provinciale sulla base delle due delibere 2011 del consiglio nazionale del Coni- ha aggiunto Corso- e sulla scorta dell’ormai decantata “spendine review” voluta dal presidente Petrucci. Spariranno il consiglio provinciale, la giunta provinciale, sostituite dalla neonata delegazione provinciale che avrà un delegato provinciale,nominato su parere del presidente regionale, e un coordinatore dello staff tecnico”.

Il delegato provinciale parteciperà al consiglio regionale senza diritto di voto e non avrà nessun tipo di autonomia gestionale. Cambierà anche la sede della nuova delegazione provinciale. Da via di villa Ortisi, si trasferirà in via Ofanto 3. “ Dal 31 dicembre finiremo di essere parte attiva di questo tessuto sociale –conclude il presidnete Corso- per diventare un soggetto che potrà svolgere solo una limitata attività di promozione dello sport. Le delibere dello scorso anno sono state deleterie per il mondo dello sport, e stiamo pagando un prezzo sociale elevatissimo”.


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