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Consiglio Comunale: Primo Via Libera Allo Statuto Dell’ato Rifiuti

Disco verde del consiglio comunale allo statuto sociale dell’Ato rifiuti (Ato 09). Il voto favorevole è arrivato ieri sera, dopo poco più di due ore di dibattito, con 24 sì, 7 astensioni e 3 no. Alla riunione, presieduta da Edy Bandiera, hanno partecipato il sindaco, Roberto Visentin, e gli assessori Alfredo Boscarino, Rosario Fortuna e Giuseppe Munafò; l’amministrazione comunale era rappresentata anche dal dirigente del settore Ambiente, Luciano Sansalone, che ha tenuto la relazione tecnica.

L’Ato, nella nuova formulazione statutaria che è stata proposta dalla Regione, è un consorzio composto dai 21 comuni della provincia, con un consiglio di amministrazione formato da tre sindaci eletti e che non percepiscono alcun compenso. L’assise di ieri sera, tuttavia, ha apportato alcune modifiche. In particolare, ha approvato a maggioranza 6 emendamenti presentati dalla commissione Bilancio, descritti in aula dal presidente Marco Mastriani, in forza dei quali, per alcuni adempimenti, il consorzio dovrà ascoltare il parere dei consigli comunali degli enti i cui sindaci siedono nel consiglio di amministrazione.

Le materie individuate sono: tariffe, modifiche di statuto e di regolamento, consultazioni sui programmi e relazione del direttore generale.
Altro emendamento approvato a maggioranza, illustrato in aula da Salvo Sorbello, riguarda il personale del consorzio che, in sede di prima applicazione, sarà composto da dipendenti comunali che chiederanno il trasferimento e da precari.

Solo dopo, se necessario, si potrà procedere all’assunzione di personale esterno.
Stimolato, poi, dagli interventi di Giancarlo Garozzo e di Ettore Di Giovanni, il dirigente del settore Ambiente ha anche chiarito che la proposta di statuto doveva essere approvata entro il 21 ottobre (pena il commissariamento), ma che l’iter richiede altri passaggi prima dell’approvazione definitiva, prevista entro il 30 novembre; inoltre, alla Regione sarebbero allo studio alcune proposte di modifica.

Sansalone ha pure spiegato che, dal punto di vista della riscossione, tutto resta immutato fino alla costituzione definitiva del consorzio, al quale toccherà poi di eseguire il passaggio da tassa a tariffa e procedere ad incassare le somme.
Il dibattito è stato aperto da Garozzo, che ha sollevato perplessità sulla procedura, visto che lo statuto proposto potrebbe essere modificato sempre dalla Regione.

Stesso concetto è stato ripreso da Di Giovanni, che ha poi sottolineato come non sia sufficientemente certo se l’incarico dei consiglieri di amministrazione sia gratuito e come non ci sia chiarezza sulla gestione finanziaria del consorzio.
Nino Zito si è chiesto quali vantaggi l’Ato porterà ai cittadini e ha poi puntato l’attenzione sulla necessità di combattere contro l’evasione della Tarsu.
Antonio Moscuzza ha annunciato il proprio favorevole e ha proposto di ritirare tutti gli emendamenti, trasformandoli in raccomandazioni da consegnare al sindaco Visentin per portarle in seno al consorzio.
Sorbello ha avvertito contro i rischi di creare un carrozzone.

Franco Greco ha sottolineato come la procedura di approvazione dello statuto sia poco chiara e, per questo, si è detto disposto anche a non votare la proposta e ad accettare la nomina di un commissario ad acta.
Giuseppe Impallomeni ha auspicato per il futuro un maggiore peso dei consiglieri comunali, visto che per adesso sono stati di fatto chiamati ad una semplice presa d’atto sullo statuto. Questo concetto è stato ripreso da Corrado Grasso, che ha detto di non accettare l’idea di votare qualcosa calata dall’alto. Impallomeni e Grasso hanno comunque annunciato il voto favorevole.

Il dibattito è stato chiuso da Paolo Ramano, che ha chiesto chiarimenti sul servizio rifiuti e sui suoi costi con la gestione Ato.
Prima del voto, il presidente Bandiera ha sospeso i lavori per un quarto d’ora, per consentire a Sansalone di esprimere il parere tecnico sugli emendamenti.

Dichiarazione del presidente Edy Bandiera sul lavori del Consiglio

“Anche ieri i consiglieri comunali hanno dato vita ad un dibattito franco e costruttivo, senza trincerarsi dietro posizioni preconcette. Di questo non posso che essere soddisfatto, perché testimonia di un clima favorevole che tutti stiamo contribuendo a creare. Anche se lo statuto dell’Ato, dopo il voto di ieri, non è stato approvato in maniera definitiva, tuttavia abbiamo evitato il commissariamento e, soprattutto, si è evitato l’immobilismo rispetto alla necessità di disporre di un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani sempre più efficiente e moderno”.
 


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