Le proposte di varianti urbanistiche per la Pillirina e per le Mura dionigiane saranno pronte entro poche settimane. L’annuncio è stato dato in consiglio comunale dal sindaco, Roberto Visentin, e tanto è bastato all’opposizione per ritirare la mozione di ammonimento messa all’ordine del giorno per martedì sera. L’accusa mossa all’Amministrazione era di non avere rispettato i tre mesi di tempo, per la redazione delle due proposte, previsti nell’atto di indirizzo votato ad ampia maggioranza dall’assise lo scorso 21 dicembre. La minoranza ha annunciato che sorveglierà sul rispetto delle nuove scadenze ma intanto, a suggellare la ripresa del dialogo tra le parti politiche, anche la maggioranza ha ritirato l’atto di sostegno al sindaco Visentin e all’assessore all’Urbanistica, Bruno Alicata (presente in aula), e che doveva essere discussa sempre martedì.
Ma il Consiglio non si è occupato solo di problemi urbanistici. Anticipando, su richiesta di Salvo Cavarra, il secondo punto all’ordine del giorno, è stato dato il via libera – all’unanimità – all’istituzione di una commissione d’indagine sui comportamenti degli agenti di polizia municipale; un’iniziativa, ha chiarito lo stesso Cavarra, firmatario delle proposta, per fare chiarezza su lamentele e migliorare il rapporto con i cittadini. Prima del voto, Carmen Castelluccio è intervenuta per chiarire che l’iniziativa è rivolta anche ai rapporti tra agenti e comandante, e Salvo Sorbello ha tenuto a sottolineare che la commissione ha solo carattere conoscitivo nell’interesse degli stessi agenti e della città. Sarà il consiglio comunale, in una prossima seduta, a indicare i componenti e a definire gli ambiti in cui la commissione dovrà muoversi.
Inoltre, prima di entrare nel merito dell’ordine del giorno, il presidente, Edy Bandiera, ha dato la parola a Carmen Castelluccio che ha illustrato una mozione per l’adesione del consiglio comunale alla Giornata internazionale contro l’omofobia del 17 maggio prossimo. Il documento prevede, tra l’altro, l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione nel territorio. Bandiera ha dichiarato l’adesione dell’assise avendo raccolto il parere favorevole dei tutti i gruppi consiliari.
Sulla mozione di ammonimento per la vicenda del piano regolatore generale, il primo a intervenire è stato il sindaco Visentin, che tenuto a fare una distinzione tra atti politici della Giunta e atti gestionali degli uffici. Visentin ha contestato l’interpretazione secondo la quale i tre mesi fissati per la presentazione delle varianti sulla Pillirina e sulle Mura dionigiane dovevano decorrere dal 21 dicembre, sostenendo che la data di riferimento poteva anche essere quella della pubblicazione dell’atto consiliare, cioè il 16 febbraio; poi il sindaco ha stigmatizzato le iniziative adottate dell’opposizione quando non erano ancora scaduti i termini, cioè una lettera al prefetto (19 febbraio), un esposto alla procura delle Repubblica (7 marzo) e, infine, l’atto di censura (12 aprile) poi diventato mozione di ammonimento.
Di contro, Visentin ha rivendicato tre lettere di sollecito da lui inviate al dirigente del settore Urbanistica, Mauro Calafiore, il 17 e il 28 febbraio e, in ultimo, il 27 aprile. A quest’ultima, il dirigente ha risposto di stare lavorando sulla proposta di modifica per la Pillirina, che sarà pronta entro maggio, alla quale seguirà, entro giugno, quella sull’area delle Mura dionigiane.
La prima replica è stata di Giancarlo Garozzo. Egli ha subito detto che gli atti dell’opposizione sono sempre stati di carattere politico e mai personale contro al sindaco, sapendo tutti che la minoranza ha sempre detto che sul Prg non avrebbe fatto sconti. Per Garozzo, la mozione di ammonimento ha avuto l’effetto di avere smosso le acque, per cui, prendendo atto delle novità emerse, ha annunciato il ritiro del documento dell’opposizione ma anticipando che sarà immediatamente ripresentato se non saranno rispettati i tempi annunciati dal sindaco.
Sulla stessa linea è stato l’intervento di Ettore Di Giovanni, che ha tenuto a ribadire la sua contrarietà a un modello di sviluppo basato sul villaggi turistici. Anche secondo Di Giovanni l’atto ammonimento contro l’Amministrazione ha avuto l’effetto di smuovere le acque ma ha criticato gli uffici per avere atteso la trasmissione della delibera del 21 dicembre pur conoscendo quale fosse il suo contenuto. Poi ha chiesto che venga portata in aula per l’approvazione una “variante di garanzia”, presentata nei giorni scorsi dai consiglieri Giovanni Moncada e Corrado Di Stefano, volta a bloccare le concessioni in attesa che il Consiglio completi il suo lavoro sulle modifiche del Prg.
Di tono diverso è stato, invece, l’intervento di Raimondo Giordano, che ha elencato alcuni atti di indirizzo che, a suo dire, non sono stati rispettati dall’Amministrazione. Lo stesso tema è stata affrontato da Marco Mastriani: “Gli atti di indirizzo votati dal Consiglio – ha detto – vanno rispettati sono espressione della volontà dei cittadini. Essi sono importanti per l’affermazione del primato della politica e della democrazia”.
Anche secondo Riccardo De Benedictis la mozione di ammonimento non aveva carattere personale, invitando poi tutti a sorvegliare affinché venga rispettato l’atto di indirizzo del 21 dicembre e per eventuali richieste di concessione edilizia conformi al Prg che potranno essere presentate nelle prossime settimane.
Poi è intervenuto Salvo Sorbello per annunciare la decisione delle maggioranza di ritirare la mozione a favore dell’Amministrazione. “Oggi – ha detto – si sta scrivendo una pagina positiva del consiglio comunale perché sta prevalendo la capacità di guardare all’interesse delle città. Siamo tutti per la difesa del territorio e anche gli atti compiuti dal sindaco Visentin e dall’assessore Alicata vanno in questo senso”.
Fabio Rodante ha manifestato apprezzamento per la decisione di ritirare le due mozioni, di maggioranza ed opposizione, chiamando il sindaco e l’assessore a farsi garanti di una sana gestione del territorio per “guardare a ciò che è più utile per la città e per le future generazioni”.
Favorevole al piano regolatore vigente si è detto Alberto Palestro, che ne ha sottolineato gli aspetti positivi: recupero della Borgata, cucitura tra le diverse zone della città, sviluppo delle portualità, ricettività alberghiera di qualità. Poi ha aggiunto di essere preoccupato per le soluzioni che potrebbero essere contenute nelle varianti, auspicando “una chiara concertazione tre tutte le componenti del Consiglio”.
Diversa la posizione di Carmen Castelluccio, per la quale “l’atto di censura era il frutto di una serie di comportamenti che preoccupavano l’opposizione”, aggiungendo poi di aspettarsi dall’Amministrazione soluzioni rispettose dei cittadini che hanno manifestato per la difesa della Pillirina. Infine, Corrado Di Stefano ha manifestato soddisfazione per la soluzione trovata assicurando, però, il massimo della vigilanza sui passaggi successivi. Chiuso il dibattito, il presidente Bandiera ha preso atto della ritiro delle due mozioni e ha sciolto l’assise.