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Consiglio Comunale Siracusa: sì a Commissione su rapporti tra Vigili e cittadini, no a quella sui debiti della Sogeas

Via libera alla commissione d’indagine sui rapporti tra polizia municipale e cittadini, ma stop a quella sui mancati pagamenti alle ditte da parte della Sogeas. Questo l’esito della seduta del Consiglio comunale di ieri, che ha affrontato solo due dei 5 argomenti in discussione e che si è poi aggiornato al 17 maggio per affrontare gli altri tre. Il punto sulla polizia municipale è stato discusso a porte chiuse in quanto dovevano essere resi noti nomi e circostanze specifiche.

Tra il pubblico c’era una delegazione di lavoratori impegnati nei servizi di assistenza domiciliare (cooperative Mondo Nuovo ed Esperia); i consiglieri Piero Maltese e Fortunato Minimo hanno evidenziato la loro presenza. La riunione è stata seguita anche da un gruppo di lavoratori della Rit e della Gepa, la cui situazione era tra gli argomenti all’ordine del giorno.

In apertura ha preso la parola Giuseppe Rabbito, presidente della quarta commissione (Servizi), che ha letto il verbale della riunione del 5 maggio scorso dedicata all’assegno civico e alla quale ha partecipato la dirigente del settore Politiche sociali, Rosaria Garufi. Nel resoconto si faceva riferimento ad un discussione sorta tra alcuni consiglieri ed il funzionario sui criteri di scelta dei beneficiari dell’assegno civico e di utilizzo degli stessi, culminato con l’abbandono della riunione da parte della dirigente. Rabbito ha chiesto maggiore rispetto per il ruolo di consiglieri e il presidente del consiglio comunale, Edy Bandiera, ha risposto che approfondirà personalmente la questione convocando la dirigente, non escludendo che la questione possa essere approfondita in aula.

Quindi, su richiesta di Giuseppe Impallomeni, l’aula ha osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l’ex sindaco Concetto Rizza, morto di recente.

Respinta dall’aula (18 astensioni, 17 sì, 1 no) una richiesta di prelievo del quinto punto dei lavori (affissione negli istituti scolastici delle relazioni sulle condizioni di sicurezza degli stabili), è stato affrontato l’ordine del giorno proposto da Roberto Messina sull’istituzione di una commissione d’indagine sui ritardi da parte della Sogeas nel pagamento dei lavori eseguiti da ditte esterne. Secondo Messina, ci sarebbero ritardi di due anni con riflessi negativi sulle finanze delle imprese e conseguenti rischi per i lavoratori, e gli stessi ritardi, ha aggiunto in consigliere, li starebbe accumulando anche la Sai 8. A fronte di questa situazione, sarebbero stati offerti piani di rientro da mille euro al mese.

D’accordo con Messina si sono detti: Ettore Di Giovanni, che ha chiesto di integrare l’oggetto della commissione con l’accertamento degli investimenti decisi da Sai 8; Salvo Sorbello, che ha evidenziato i ritardi nel saldo dei debiti da parte di tutti gli enti locali e delle società pubbliche con pericolose conseguenze economiche; Raimondo Giordano, che ha invitato l’Amministrazione ad essere più puntuale nel rispondere ai problemi sollevati dal Consiglio, visto che la questione Sogeas fu proposta per la prima volta diversi mesi fa.

Sul punto è stato invitato ad intervenire il sindaco. Roberto Visentin ha detto di avere ricevuto solo ieri pomeriggio dalla Sogeas il quadro della situazione e che da un rapido esame è emerso che non si tratta di somme particolarmente importanti, riservandosi comunque di approfondire la questione. I ritardi, ha aggiunto, sarebbero dovuti anche ai ritardi subiti dalla Sogeas da parte di altri committenti.
Alberto Palestro ha preso atto della risposta del sindaco, ma si è detto favorevole all’istituzione della commissione d’indagine, e Messina, replicando, ha confermato la sua richiesta.

Poi la proposta è stata messa ai voti, ed è stata respinta con 13 sì, 9 no e 8 astensioni. Dopo la proclamazione del risultato, Domenico Richiusa, nella veste di scrutatore, ha messo a verbale una dichiarazione con la quale ha sollevato dubbi sulla trasparenza e sulla legittimità della votazione, chiedendo maggiore chiarezza nel futuro. La questione ha riguardato il consigliere Sergio Bonafede, fuori dall’aula all’atto della chiamata e che ha votato in momento successivo. Immediata la replica a Richiusa del segretario generale, Fanita Sabatino, che ha evidenziato come Bonafede abbia votato prima che l’operazione fosse dichiarata chiusa e ha ribadito la perfetta legittimità di tutte le votazioni del Consiglio. Piero Maltese ha chiesto maggiore ordine nelle fasi delle votazioni, e Salvo Sorbello ha evidenziato che un solo voto non avrebbe modificato l’esito della decisione. Giancarlo Lo Manto, dopo avere chiesto dal presidente Bandiera di leggere lo stralcio del regolamento relativo alle votazioni, si è riservato di presentare ricorso su quanto accaduto in aula.

Quindi, Salvo Cavarra ha chiesto il prelievo della sua proposta relativa alla istituzione della commissione d’indagine sui rapporti tra agenti di polizia municipale e cittadini. L’aula ha approvato il prelievo con 20 sì, 10 astenuti e 3 no. Nel rispetto del regolamento, la seduta è proseguita a porte chiuse in quanto la discussione richiedeva di rendere note circostanze specifiche e identità di persone. Alla fine, la Commissione d’indagine proposta da Cavarra è passata con 27 sì, 3 no e un’astensione.

Alla ripresa della seduta pubblica, Di Giovanni ha chiesto un rinvio dei lavori a lunedì prossimo a causa dell’ora tarda, proposta che il Consiglio ha approvato all’unanimità.


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