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Consiglio Comunale Siracusa, sì dell’assemblea all’acquisizione di strade private per usucapione. Stasera nuova seduta

Il Comune acquisirà per usucapione al patrimonio dell’ente una serie di strade per avviare un piano di riqualificazione. Lo ha deciso ieri il Consiglio che, con un voto all’unanimità, ha approvato la proposta dell’amministrazione. Dei dieci previsti all’ordine del giorno, è stato l’unico punto approvato prima che venisse a mancare il numero legale.

Quella di ieri sera è stata la prima seduta con diretta televisiva trasmessa dall’emittente Video 66, vincitrice di una gara d’appalto. I lavori, in assenza del presidente, Edy Bandiera, sono stato coordinati dal vice presidente, Franco Formica.

La parte iniziale della seduta è stata movimentata da alcune questioni di carattere sociale che sono state rappresentate fuori dall’ordine del giorno. In particolare, il presidente Formica ha letto due documenti: uno dei lavoratori ex Saceccav in stato di agitazione perché preoccupati per il loro futuro; l’altro degli lavoratori Asu ex Progresso Ibleo che chiedono al più presto un contratto di diritto privato. Entrambi i documenti erano stati consegnati ai consiglieri da rappresentanze di lavoratori prima della seduta.

Poi ha preso la parola Salvatore Cavarra sollevando il problema di un senza casa, presente in aula, che chiedeva un alloggio per sé e per la sua famiglia perché destinato a trascorrere la notte in automobile. Cavarra aveva anche annunciato l’intenzione del suo gruppo di occupare l’aula se non fosse stato risolto il problema.

La risposta è stata subito data dall’assessore alla Politiche abitative, Alfredo Boscarino, che ha detto di conoscere il caso. L’Amministrazione – ha a ggiunto – deve fare fronte a centinaia di richieste e deve tenere conto di tutte le esigenze che si presentano secondo criteri oggettivi e corrette procedure amministrative. Quindi Boscarino ha detto che in due anni e mezzo il Comune ha trovato circa 80 alloggi, poi distribuiti a famiglie senza casa, e che si stanno valutando altre soluzioni percorribili.
Poi Alberto Palestro e Marco Mastriani hanno preso la parola per evidenziare la necessità di risolvere subito il problema; in particolare, Palestro ha chiesto una ricognizione sulle case popolari del Comune per verificare se tutte sono davvero occupate da persone bisognose.

La replica finale è stata pronunciata dal vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici, Concetto La Bianca. “Prendo atto del problema – ha detto – siamo pronti ad intervenire ma occorre prima raccogliere le informazioni necessarie dall’assessorato alle Politiche sociali”, assicurando che sarebbe stato fatto il possibile. A quel punto, il presidente Formica ha sospeso la seduta per qualche minuto.

Alla ripresa, si è entrati nel merito dell’ordine del giorno con la relazione del dirigente del settore Opere nuove, Emanuele Fortunato, che ha illustrato il provvedimento. Le strade interessate all’acquisizione si trovano soprattutto a Cassibile, ma una decina sono anche in città nella zona di via Tisia; anzi, parte della stessa via Tisia e parte di via Pitia, sebbene arterie ormai centrali, sono ancora private. Il progetto dell’Amministrazione è di portarle al patrimonio del Comune per riqualificarle e renderle più funzionali alla viabilità.

Sulla proposta si sono registrati solo interventi favorevoli, pur con qualche distinguo. Paolo Romano ha denunciato le cattive condizioni delle strade di Cassibile ma ha sollevato il problema della disponibilità finanziaria per effettuare i lavori. Ettore Di Giovanni si è soffermato sulle strade pubbliche, alcune in Ortigia, bloccate abusivamente da privati, chiedendo l’intervento dell’Amministrazione. Alberto Palestro ha puntato sulla trasparenza nei criteri di priorità per gli interventi di riqualificazione e ha chiesto a cosa siano dovuti i ritardi nei lavori per le vie della Pizzuta già acquisite. Una risposta ai consiglieri è stata data dall’assessore La Bianca. Le strada che si intende portare al patrimonio comunale, ha spiegato, sono 122. Si annuncia dunque un lungo lavoro da parte degli uffici, sia per le procedure di usucapione che per la progettazione. Presto, dunque, secondo l’assessore La Bianca per parlare di priorità e prevedere tempi di realizzazione degli interventi.

Nella parte conclusiva del dibattito, sono intervenuti Raimondo Giordano, che ha posto l’attenzione su alcune situazioni pregresse come quella di via Juvara, per la quale è già stata presentata una petizione. Sebastiano Di Natale, viste le difficoltà finanziarie del momento, ha proposto di ricorrere a finanziamenti regionali o europei. Salvatore Liuzzo ha denunciato la condizione di degrado in cui si trovano le strade del villaggio Santa Lucia a Belvedere; Giancarlo Garozzo ha detto di condividere il provvedimento lamentando però i tempi troppo lunghi già registrati per altri casi in passato. Poi la proposta è stata messa ai voti ed è passata all’unanimità.

La discussione sul secondo punto all’ordine del giorno è durata pochi minuti. Il tempo della relazione del capo servizio Nunzio Navarra: si tratta della modifica di un comparto urbanistico attorno alle vie dell’Iride e delle Nereidi, a Fontane Bianche, pur nel rispetto dei rapporti tra aree a servizi e abitazioni. Al momento del voto è stata verificata la mancanza del numero legale, con le opposizioni (Garozzo, Cavarra e Rodante) che stigmatizzavano l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di maggioranza. Si torna in aula stasera alle 19.


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