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Consiglio Comunale Siracusa: si discute di trasporti, fissata seduta ad hoc su ferrovia. Stasera di nuovo in aula

Il consiglio comunale dedicherà una seduta ai tagli nelle tratte ferroviarie per chiedere che anche i Comuni intervengano al tavolo aperto da Stato, Regione e Trenitalia per il contratto di servizio. È stata questa la sola decisione presa ieri sera dall’assise che, dopo due ore di confronto, si è sciolta per mancanza del numero legale. La questione ferroviaria era stata proposta con un ordine del giorno da Ettore Di Giovanni ma nel corso delle riunione (che sarà calendarizzata dalla conferenza dei capigruppo), ha chiarito il presidente Edy Bandiera, sarà discusso anche un altro documento presentato da Sergio Bonafede.

La seduta è stata aperta dal sindaco, Roberto Visentin, che ha presentato al Consiglio il nuovo assessore alle Attività produttive, Commercio e Personale, Giancarlo Confalone. Erano presenti in aula anche gli assessori Concetto La Bianca, Roberto Di Mauro e Bruno Maltese.

Il punto approvato era il terzo all’ordine del giorno. Il primo, quello sullo stato degli immobili comunali, era stato rinviato per l’assenza del proponente, Salvatore Castagnino; stessa sorte per il secondo, cioè la proposta di chiedere l’istituzione di un reparto di Rianimazione pediatrica, perché Antonio Grasso, firmatario del documento, ha proposto ieri una versione diversa da quella depositata agli atti. Sull’argomento si è comunque sviluppato un breve dibattito. Giancarlo Garozzo annunciava l’astensione del gruppo del Pd per la irrealizzabilità della proposta in quanto non sarebbero state rispettate le previsioni di legge: i reparti di Rianimazione pediatrica, ha spiegato, possono essere istituiti ogni 2 milioni di abitanti e in Sicilia ne sono già presenti due, a Palermo e Messina.

Per Garozzo, meglio sarebbe chiedere un Pronto soccorso pediatrico, soluzione questa caldeggiata anche da Riccardo De Benedictis che, tra l’altro, ha rivendicato l’impegno del suo partito per la Sanità ricordando quanto fatto di recente dal governo regionale per gli eliporti in provincia. Dai banchi della maggioranza ha poi preso la parola per Giuseppe Impallomeni per chiarire che la nuova proposta di Grasso era proprio indirizzata all’istituzione del Pronto soccorso pediatrico, ma la questione dovrà essere affrontata in un’altra seduta da decidere in conferenza dei capigruppo.

Il tema dei trasporti ferroviari è stato introdotto da Ettore Di Giovanni, che ha spiegato come il suo ordine del giorno sia il frutto della polemica dei mesi scorsi sui tagli alle tratte per la Sicilia e Siracusa. La proposta è di convocare un consiglio comunale per chiedere di far intervenire i comuni al tavolo tecnico istituito tra Stato, Regione e Trenitalia per arrivare “al tanto atteso contratto di servizio” che deve migliorare i collegamenti.

Sul punto è intervenuto Salvatore Cavarra per ricordare che sul tema dei trasporti c’è già in Consiglio un ordine del giorno a firma di Sergio Bonafede, trattato in una seduta aperta e che adesso è all’attenzione delle commissioni competenti; Cavarra, che è presidente di una delle commissioni interessate, ha chiesto il motivo per cui il documento di Bonafede non sia stato ancora inviato. Subito dopo ha preso la parola lo stesso Bonafede per rivendicare le sue iniziative in materia di trasporti, stigmatizzando il fatto che ieri era in discussione in discussione un documento dell’opposizione. Poi, ha preso le distanze da chi non ha ancora provveduto a risolvere il problema e ha denunciato lo stato dei trasporti urbani, che non soddisfano, ha detto, le esigenze dell’utenza.

Mastriani ha tentato di individuare un punto di incontro proponendo di integrare le proposte di Bonafede e di Di Giovanni e di portare in Consiglio un documento congiunto.
Il presidente Edy Bandiera, anche rispondendo ad una sollecitazione di Antonio Grasso, ha chiarito che la richiesta di Bonafede è stata inviata alle commissioni il 17 marzo scorso, sottolineando che, comunque, il documento in discussione e da votare ieri sera era quello a firma di Di Giovanni. Rispetto alla proposta di Mastriani, Bandiera ha evidenziato che nella seduta dedicata alle Ferrovie confluiranno anche gli altri ordini del giorno presentati in tema di trasporti. Quindi il presidente ha messo ai voti la proposta di Di Giovanni che è passata all’unanimità.

La mancanza del numero legale è stata registrata durante il voto finale sul quarto punto, quello con il quale Di Giovanni ha proposto di chiedere alla commissione Toponomastica l’intitolazione a Sandro Pertini della nuova strada che collega largo Cappuccini con via Piave. Di Giovanni ha ricordato che Pertini, prima di diventare presidente della Repubblica, era solito trascorre a Siracusa dei periodi di vacanza e per questo ha parlato di “atto doveroso della città nei confronti di questo grande protagonista della storia italiana”.

Nel dibattito, che si è andato via via accendendo, Corrado Di Stefano ha proposto l’intitolazione della stessa strada a Giovanni Paolo II invece che a Pertini; Raimondo Giordano ha chiesto di dedicare a Gesualdo Bufalino la traversa Belvedere di Scala Greca inaugurata ieri; Alberto Palestro ha proposto di fermare l’intitolazione delle strade perché “occorre individuare dei criteri e darsi un metodo”, posizione questa che Nino Zito ha bollato come “atteggiamento negativo verso un nome prestigioso”; Corrado Grasso e Paolo Romano, in due diversi interventi, criticando il tono del dibattito, hanno tentato di riportare la discussione sul giusto binario ricordando che il Consiglio non decide i nomi delle strade ma si limita a dare delle indicazioni alla commissione Toponomastica che ha l’ultima parola.

Subito dopo, Luciano Aloschi e Marco Mastriani hanno abbandonato l’aula criticando la conduzione della seduta, scelta che ha provocato la reazione di Salvatore Cavarra. L’esponente dell’opposizione, ha accusato la maggioranza di uscire dall’aula per non affrontare la questione della Tarsu (sesto punto all’ordine del giorno) e ha chiesto le dimissioni del sindaco, che intanto aveva dovuto lasciare i lavori.
Alla fine, il vice presidente del consiglio comunale, Franco Formica, ha messo ai voti la proposta di Di Giovanni ma in aula c’erano solo 18 presenti.

Si torna in aula stasera alle 19. La seduta sarà valida con 16 consiglieri. Si tornerà a votare lo stesso argomento, poi si parlerà di cimitero e di regolamento sulla tassa dei rifiuti.


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