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Consiglio generale UST Cisl Siracusa, “affrontare crisi con scelte coraggiose ma condivise”

“Scelte coraggiose con il nostro sostegno.” È il leit motiv, forte e pressante, che esce dal Consiglio generale della UST di Siracusa riunito, questa mattina, alla presenza del segretario nazionale, Paolo Mezzio, del segretario generale della USR Sicilia, Maurizio Bernava, e del segretario generale della UST, Paolo Sanzaro.

I tre livelli confederali, quello provinciale, quello regionale e quello nazionale, concordano nella necessità di affrontare la crisi attuale con scelte coraggiose ma condivise. “La manovra Monti percorre strade conosciute e non ha idee di crescita – sintetizza crudamente Mezzio – Ci aspettavamo sicuramente altro in questo momento. Noi abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a partecipare ad alcune operazioni di rappresentanza per recuperare, soprattutto, su previdenza e mercato del lavoro. Non vediamo però segnali di rigore e di risparmio sui costi della politica e questo i cittadini lo notano e lo subiscono. È discutibile che quanti debbono decidere sui sacrifici da fare, alla fine decidono sempre di far fare ad altri i sacrifici necessari.”

Al Governatore Lombardo si rivolge, invece, il segretario della Cisl siciliana. Bernava parte dalla manovra Monti per sottolineare come il rischio recessione sia evidente per la nostra regione. “Per molti anni non ci saranno risorse aggiuntive e raschieremo i residui europei – sottolinea riprendendo anche le recenti dichiarazioni del ministro Barca – A due anni dalla scadenza del fondi UE e con appena l’8,5% di risorse utilizzate, chiediamo a Lombardo scelte forti e coraggiose. Azzeriamo la frammentazione e proliferiazione dei bandi e concentriamo la programmazione dei fondi europei rimodulando le risorse solo su tre obiettivi: fiscalità di vantaggio, agevolazioni per l’occupazione giovanile, infrastrutturazione del territorio. La Sicilia si trova in una condizione di emergenza e serve un piano di emergenza a cui anche il Governo nazionale deve concorrere.

Noi siamo pronti a fare la nostra parte perché siamo consapevoli del momento attuale e dello scenario cui andiamo incontro. Ecco perché, dal credito di imposta ai tirocini e formazione per i giovani, al miglioramento delle reti elettriche o della banda larga piuttosto che alle strade e alle ferrovie, chiediamo al governo regionale di essere consapevole e di attuare una nuova e concreta strategia per lo sviluppo.”

Sviluppo e ripresa che Paolo Sanzaro chiede per la provincia siracusana “anche con il sostegno del sindacato da sempre presente e pronto a scelte importanti”.  “Servono per rafforzare l’economia locale – ha sottolineato nel suo intervento Paolo Sanzaro – ed il sindacato ha idee ben chiare per sviluppare un processo di ripresa della provincia. I segnali, purtroppo, non sono incoraggianti. Nella zona industriale, proprio oggi, altri 55 edili hanno perso il posto di lavoro. Nel settore metalmeccanico c’è il rischio che, a breve, altri 800 lavoratori possano fuoriuscire aggiungendosi ai 1500 cassintegrati presenti. E non bastano, fino a questo momento, le enunciazioni di Eni sui nuovi investimenti di diversificazione delle produzioni per farci dormire sonni tranquilli. Si avviino, piuttosto, gli interventi delle bonifiche e si diano risposte definitive sul rigassificatore. Questo silenzio mortifica le speranze di questa provincia.

Avremmo preferito azioni diverse dal Governo nazionale, – ha concluso Sanzaro riferendosi al piano Monti – ma la recente manovra continua a colpire i soli noti alimentando sacche di precarietà anticamera di una povertà ancora più diffusa.” Infine un accenno all’ultimo incidente accaduto nella zona industriale. “Chiediamo un tavolo urgente per fare il punto degli interventi necessari a scongiurare qualsiasi rischio o problema per i lavoratori. Facciamo presto.”


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