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Coronavirus. Esodo in Sicilia dal Nord Italia: oltre 7 mila hanno segnalato il rientro. Obblighi per chi è tornato a Siracusa |Autoisolamento e denuncia all'Asp per chi rientra

"Da ieri a oggi - ha detto l'assessore Razza - l’aumento dei casi sospetti è di pochissime unità, questo non ci deve fare abbassare la guardia"

L'esodo improvviso da Milano

“Siamo preoccupati per i casi positivi al coronavirus aggiuntivi che si possono determinare per l’esodo verso il Sud, che è stato indotto. Abbiamo chiesto a tutti i ragazzi di registrarsi sul sito delle Regione siciliana, siamo già a oltre 7.000, perché è importante tracciare la presenza di chi raggiunge la Sicilia dall’area rossa o da quelle che sono state le aree gialle“. È l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, a dirlo durante l’intervento a Omnibus su La7. “Da ieri a oggi – ha aggiunto – l’aumento dei casi sospetti è di pochissime unità, questo non ci deve fare abbassare la guardia”.

“La Sicilia – ha aggiunto Razza – sta lavorando in maniera forte, come tutte le altre regioni italiane. Aumenteremo di 100 posti i letti di terapia intensiva, arrivando a 500 posti nell’Isola. Noi oggi ci occupiamo di chiederci se i posti letto siano sufficienti, i parametri che le regioni applicano li ha fatti lo Stato in un’ottica di contenimento dei costi e non di erogazione servizi. Oggi chiediamo quanti posto di rianimazione ci sono. Noi per primi chiediamo da almeno due anni il tavolo per la revisione del decreto Balduzzi. Non mi pare che queste questioni che sono dirimenti per una sanità efficace, appartengano al coordinamento regionale. In questa vicenda le regioni stanno dimostrando di potere organizzare degli interventi”. Stamattina intanto lasceranno Palermo i turisti di Bergamo che erano stati in quarantena.

Chi è rientrato in provincia di Siracusa dal 25 febbraio o ha soggiornato in precedenza in una delle zone a rischio (Lombardia, province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Verbanio-Cusio-Ossola, Vercelli) deve infatti comunicare l’avvenuto rientro a Siracusa o in Sicilia al Comune dove intende risiedere e soggiornare, al dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente per territorio o al proprio medico di famiglia. Inoltre, bisogna registrarsi sul sito web della Regione Siciliana www.costruiresalute.it.


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